giovedì 28 febbraio 2013

Per un rinnovamento del servizio papale nella Chiesa. I primi “cento giorni”


Gli atti iniziali di un nuovo pontificato rivestono un’importanza decisiva anche per tutto lo sviluppo successivo, perché costituiscono un indizio pubblico degli orientamenti del papa e della Chiesa, e soprattutto perché nelle prime settimane il nuovo eletto ha una freschezza interiore intatta e un prestigio non ancora mortificato dalla routine. È pertanto fondamentale che nei primi “cento giorni” emergano con chiarezza e vigore gli orientamenti-guida, che indichino coraggiosamente la fisionomia dominante del nuovo periodo di servizio petrino che si apre. 

mercoledì 27 febbraio 2013

PD e M5S: accordo possibile?


di Giovanni Gentili

"Non so dove potremo fallire ma falliremo,
 
perché il Partito Democratico è fatto così": frase
 
 dei Simpson del 2008.

E adesso???
Ancora una volta il centro sinistra non riesce a vincere le elezioni per colpa di una campagna elettorale giocata troppo sul realismo e troppo poco sulle emozioni. Facile dire ora “se ci fosse stato Renzi…”. Purtroppo è così, checché ne dicano i sondaggi di Pagnoncelli.
E non si tratta, guardate, “di coltivare inganni” come ha detto Bersani in conferenza stampa, ma di offrire una narrazione politica che dia entusiasmo e che sia portatrice di un sogno.

domenica 24 febbraio 2013

Benedetto XVI: constatazione di fallimento?


di Jacques Noyer


in “www.temoignagechretien.fr” del 19 febbraio 2013 (traduzione: www.finesettimana.org).
Pur ammirando il gesto di rinuncia di Benedetto XVI, Jacques Noyer, vescovo emerito di Amiens, presenta un primo bilancio in chiaroscuro del pontificato che giunge al termine.

sabato 23 febbraio 2013

Dichiarazione di voto


di Lorenzo Banducci

 
Nel giorno del silenzio elettorale mi risulta difficile non parlare cercando di valutare questa campagna elettorale che ieri ha avuto la sua conclusione.

venerdì 22 febbraio 2013

Tribuna Politica/2


Pubblichiamo prontamente la replica di  Mario Agostino  a Gianni Geraci. Entrambi i contributi sono importanti per proseguire la riflessione del blog in vista delle ormai imminenti elezioni 2013!

mercoledì 20 febbraio 2013

Tribuna politica


Caro Mario,
vengo dalla FUCI anch'io e quando ho letto la tua intervista ho fatto fatica a riconoscermi in alcune delle cose che hai detto.
Per questo ho deciso di scriverti con la stessa libertà con cui, quando ero fucino in Cattolica, Lazzati ci chiamava per dirci quello che non gli andava delle cose che facevamo.
Naturalmente io non sono Lazzati e le mie osservazioni valgono molto meno di quelle che faceva lui. Lui però diceva sempre che parlava solo perchè aveva sulle spalle qualche anno in più di noi e, da questo punto di vista, visto che ho ormai passato la mezza età, non ho niente da invidiargli.

lunedì 18 febbraio 2013

Vaticano: il cambiamento è adesso!


di redazione di Témoignage chrétien

in “www,temoignagechretien.fr” dell'11 febbraio 2013 (traduzione: www.finesettimana.org)
L'annuncio fatto lunedì 11 febbraio delle sue prossime dimissioni rivela la lucidità di Benedetto XVI di fronte alla sua fatica e alla vastità della sua missione. Un gesto che segnerà la storia della Chiesa cattolica.

domenica 17 febbraio 2013

Salire in politica



Comincia con questa intervista a Mario Agostino, un caro amico della FUCI e un vero “Nipote di Maritain”, questa rubrica del nostro blog dedicata, a pochi giorni dal voto, alle prossime elezioni politiche. Impariamo a conoscere alcuni candidati al Parlamento e tramite le loro parole apprendiamo anche il programma politico del partito di riferimento, visto che i quotidiani ne parlano poco o nulla in questi giorni.

sabato 16 febbraio 2013

Unam Sanctam Ecclesiam


Per imperativo della fede noi siamo costretti a credere ed a ritenere, che vi è una sola Santa Chiesa Cattolica ed Apostolica, e noi fermamente la crediamo e professiamo con semplicità, e non c'è né salvezza né remissione dei peccati fuori di lei - come lo Sposo proclama nel Cantico: “Una sola è la mia colomba, la mia perfetta; unica alla madre sua, senza pari per la sua genitrice".

lunedì 11 febbraio 2013

Dal Papa-Re al Papa-Uomo


di Lorenzo Banducci

 
“Dopo aver ripetutamente esaminato la mia coscienza davanti a Dio, sono pervenuto alla certezza che le mie forze, per l’età avanzata, non sono più adatte per esercitare in modo adeguato il ministero petrino.”

Noi, cattolici, ci rifiutiamo di condannare “il genere”


di Anne-Marie de la Haye e la segreteria del Comité de la Jupe
in “www.comitedelajupe.fr” del 27 gennaio 2013 (traduzione: www.finesettimana.org)


Siamo delle cristiane e dei cristiani, fedeli al messaggio del vangelo, e viviamo lealmente questo attaccamento all’interno della Chiesa cattolica. La nostra esperienza professionale, i nostri impegni associativi e le nostre vite di uomini e di donne ci danno la competenza per analizzare le evoluzioni dei rapporti tra gli uomini e le donne nelle società contemporanee, e per discernervi i segni dei tempi.

domenica 10 febbraio 2013

La Redenzione cristiana è incompatibile con la schiavitù


Il 25 Agosto del 1256, la campana dell’Arrengo chiama a raccolta i Bolognesi in Piazza Maggiore. È un accorrere festoso di uomini e di donne, persino di ragazzi, quasi tutti «servi» della città, e delle campagne vicine.
Nel centro della piazza vi sono già, i rappresentanti delle Corporazioni delle Arti, con lance, spade e vessilli multicolori. Attorno ad essi, un'immensa folla discute, grida e ride. Alcuni dicono che il Comune libererà circa 6 mila servi; altri che il Comune pagherà per il riscatto 10 lire d'argento bolognesi per chi ha più di quattordici anni, mentre ne darà solo 8 per quelli di età inferiore.
Tutti vorrebbero salire la scalinata che porta nel vasto Salone del Podestà. Le guardie del Comune, con lunghe mazze ferrate, tengono a stento libero il passaggio. Uno squillo di tromba annuncia l'arrivo delle supreme autorità. La folla batte le mani e gli stendardi si agitano. Preceduti dai valletti e seguiti dai giudici e dai notai, il Podestà e il Capitano del Popolo entrano nel Salone, per firmare il decreto che abolirà nel Comune di Bologna la «servitù», affinché tutti siano liberi cittadini e tutti godano di uguali diritti.
Nei primi mesi del 1257, il Comune farà poi compilare da quattro notai un memoriale, in cui sono elencati i nomi dei 5.807 servi liberati che appartenevano a 403 signori. Questo prezioso libro (conservato nel nostro Archivio di Stato) venne detto «Libro del Paradiso », perché la prima parola scritta era appunto «Paradiso», ricordando che Iddio nel Paradiso terrestre creò l'uomo e gli donò perfettissima e perpetua libertà.
Bologna ha il vanto sulle altre città d'Italia - e forse del mondo - di aver emanato il primo atto che abolì la servitù, pagandone il riscatto col pubblico denaro. Infatti, prima di allora, in città e specialmente nelle campagne, vivevano moltissimi servi detti « servi della gleba». Questi infelici non possedevano nulla, persino i loro figli erano proprietà del padrone. Non erano considerati esseri umani, ma soltanto cose: accadeva così che, quando il padrone vendeva un podere, vendeva, anche tutti i servi che lavoravano quella sua terra.

Questo è il memoriale dei servi e delle serve che sono stati liberati dal comune di Bologna; e questo memoriale a buon diritto si intitola “Paradiso” Un Paradiso di gioia creò al principio Dio onnipotente; in esso pose l’uomo che aveva plasmato e ornò il suo corpo di una candida veste, donandogli un’assoluta e perenne libertà.  

sabato 9 febbraio 2013

Santa Apollonia martire


Al giorno d'oggi Santa Apollonia non è, per così dire, una santa molto famosa. Non è ricordata nel Breviario Romano, non è studiata per particolari carismi, per opere che avrebbe scritto o creato. Tuttavia è stata molto venerata nella tradizione della Chiesa, soprattutto a livello popolare. Ne danno testimonianza le innumerevoli sue raffigurazioni e le molte chiese ed oratori a lei dedicati in tutta Europa.

giovedì 7 febbraio 2013

I cattolici: Ciao, vescovo, me ne vado!

di Britta Baas


Ci sono reazioni molto diverse alla recente indagine condotta sui vari “ambienti sociali” dall'Istituto Sinus.
Conservatori attorno a Wolfgang Ockenfels ritengono che l'analisi sociologica della Chiesa e dei suoi membri sia superflua. Pensatori postmoderni come Matthias Sellmann trovano invece che i risultati siano “drammatici”. Certo è che i cattolici tedeschi e i loro vescovi sono sempre più estranei gli uni agli altri.


Questa volta è tutto molto peggio: alcune istituzioni cattoliche in Germania hanno commissionato per la seconda volta un'indagine che è stata condotta nei vari ambienti sociali (“Milieus”)sull'orientamento religioso ed ecclesiale dei cattolici. Sembrava passato molto tempo dai risultati del primo studio nel 2005 che avevano provocato uno choc tra i “clericali”. A quel tempo l'istituto incaricato, Sinus Sociovision, aveva trovato una percentuale considerevolmente elevata di persone con un legame con la Chiesa solo in tre dei dieci “Milieus” in Germania.
Ora la seconda indagine – che è stata pubblicamente presentata a Monaco verso la fine di gennaio – chiarisce: non c'è “più neanche un Milieu identificabile con la Chiesa”, ha detto il sociologo ricercatore Marc Calmbach del Sinusinstitut di Heidelberg. Ed ora alla Chiesa cattolica arrivano critiche ben definite “da tutti i Milieus”. Perfino i “Konservativ-Etablierte” e i “Traditionelle” sono nel frattempo insoddisfatti delle gerarchie. nella religione non hanno tutti uguali diritti: tipicamente cattolico
Sembra che la Chiesa cattolica romana non abbia imparato nulla di essenziale dalla prima indagine.

mercoledì 6 febbraio 2013

Lettera a frate Raimondo da Capua: l'esecuzione di un condannato a morte

È una lettera al frate che fu direttore spirituale di Caterina e che poi divenne suo seguace. Vi si racconta in modo appassionato e sconvolgente l’assistenza a un condannato a morte, Nicolò di Toldo,giustiziato a Siena per aver partecipato a un movimento di rivolta nel 1375 circa. Il condannato, travolto dall’entusiasmo mistico di Caterina, finisce con l’accettare con letizia la morte come momento di congiunzione – anzi, di nozze – con la divinità. Il consueto motivo devoto del sangue di Cristo si fonde qui con quello del sangue della decapitazione. Il sangue del giustiziato alla fine si riversa sul corpo della santa: nella fusione del sangue di Nicolò con quello di Caterina e con quello di Gesù si realizza l’unità mistica dell’uomo con Dio.

Al nome di Gesù Cristo crucifisso e di Maria dolce.
A voi, dilettissimo e carissimo padre e figliulo mio caro in Cristo Gesù. Io Caterina, serva e schiava de' servi di Dio, scrivo a voi e racomandomivi nel pretioso sangue del Figliuolo di Dio, con desiderio di vedervi affogato e anegato del sangue dolce del Figliuolo di Dio, el quale sangue è intriso col foco dell'ardentissima carità sua.
Questo desidera l'anima mia, cioè di vedervi in esso sangue, voi e Nanni e Iacomo. Figliuolo, io non veggo altro remedio che veniamo a quelle virtù principali le quali sono necessarie a noi; non potrebbe venire, dolcissimo padre, l'anima vostra, la quale mi s'è fatta cibo, e non passa ponto di tempo che io non prenda questo cibo alla mensa del dolce agnello, svenato con tanto ardentissimo amore.

martedì 5 febbraio 2013

Il peccato è inevitabile, ma tutto sarà bene, e tutto finirà bene



Con la mia abituale semplicità mi ero spesso domandata come mai la grande e preveggente sapienza di Dio non avesse impedito il sorgere del peccato. Perché in quel caso, pensavo, tutto sarebbe stato bene. Questo impulso curioso doveva essere assolutamente abbandonato; tuttavia ne ricavavo pianto e sofferenza, senza ragione né discernimento.
Ma Gesù, che in questa visione m'informò di tutto quanto avevo bisogno, mi rispose con questa parola, e disse: “Il peccato è inevitabile, ma tutto sarà bene, e tutto finirà bene”.

lunedì 4 febbraio 2013

Tutto è relativo e storico nella morale cristiana salvo l'amore?



1.La fede che opera mediante l’amore
Si potrebbe partire da un’idea molto semplice : quello che Dio ci dice sull’uomo essenzialmente è che l’uomo è chiamato a decidersi nella carità per la fede o, che è la stessa cosa, nella fede per la carità; perché i contenuti di queste due virtù fondamentali, fede e carità, sono identici. Vale a dire: la fede è l’atto col quale l’uomo si abbandona a Dio tutt’intero liberamente, secondo la bellissima descrizione data dalla  Dei Verbum; quindi l’atto col quale liberamente l’uomo aderisce al disegno di Dio è l’atto di fede.  
L’uomo è colui che è chiamato ad aderire a un disegno, con un atto di libertà, con un’opzione fondamentale, è chiamato a far suo o a respingere un disegno, una concezione, un progetto di uomo che Dio ha. 
Questo atto col quale totalmente e liberamente l’uomo fa suo il disegno di Dio noi lo chiamiamo atto di fede, che è l’atto salvifico, mentre l’atto di perdizione, il “peccato”, è quello col quale l’uomo, invece di far suo il disegno di Dio, lo respinge. D’altra parte, questo disegno di Dio è un disegno di amore reciproco: cioè Dio ci convoca, ci chiama a costruire una chiesa, cioè una convocazione di persone che si amano. Il progetto che Dio ha sull’uomo consiste nel fatto che l’uomo non deve trovare in sé la ragione del suo esistere, ma fuori di sé, quindi nella carità: la carità è non fermarsi a trovare in sé la ragione del proprio esistere, ma trovarla fuori di sé. Nell’altro, in  pratica, negli altri.

Il Logos come musico: la metafora della creazione come un coro sinfonico


È lui, il Verbo santo del Padre, onnipotente ed assolutamente perfetto, che si estende su tutte le cose ed ovunque infonde la sua potenza, che illumina tutte le cose, visibili ed invisibili, contenendole e riunendole in lui. Egli non ne lascia alcuna al di fuori della sua potenza, ma vivifica e guarda tutte le cose, ciascuna isolatamente e tutto l'universo insieme. Egli mescola i principi di tutta la sostanza sensibile, il caldo e il freddo, l'umido e il secco, per farne un solo essere; egli impedisce loro di contrastarsi reciprocamente, facendone un accordo armonioso. Grazie a lui ed alla sua presenza, il fuoco non lotta contro il freddo, né l'umido contro il secco; al contrario, elementi di per sé stessi opposti, si riuniscono come amici e fratelli, donano la vita agli esseri visibili e sono per tutti i corpi i principi dell'esistenza.

domenica 3 febbraio 2013

Il cardinal Meisner permette una forma di “pillola del giorno dopo”


di Joachim Meisner

 
in “www.domradio.de” del 31 gennaio 2013 (traduzione: www.finesettimana.org)


Il cardinale e arcivescovo di Colonia Joachim Meisner ha deciso che in futuro la “pillola del
giorno dopo” è permessa, se questo medicinale non ha l'effetto di far abortire, ma solo di impedire una fecondazione conseguente a violenza. Domradio.de documenta testualmente questa presa di posizione.

sabato 2 febbraio 2013

La repressione antimodernista


di Ernesto Buonaiuti,Il Pellegrino di Roma
 
Nel settembre del 1907 Pio X divulgava al mondo la Enciclica Pascendi dominici gregis. Son passati più che trentacinque anni da quel giorno nefasto. Il tempo, che tutto attutisce e tutto placa, non è riuscito a spegnere e ad assopire in cuor mio l’angoscia lacrimevole che quel documento mortifero vi suscitò, fin dal primo istante della sua comparsa. Al contrario, alla luce degli avvenimenti che da un trentacinquennio a questa parte si sono venuti svolgendo con furia uraganica e con acceleramento impressionante nei confini del mio paese e ancor più vastamente nell’universo civile, il senso di sgomento e di amarezza, provocato dalle martellanti accuse e dai farisaici e inquisitoriali provvedimenti contenuti nel documento papale lanciato contro il modernismo, si è fatto e si fa in me tanto più cocente e tanto più irreparabilmente tragico. Io non ho alcuna volontà di esagerare l’efficienza di quella enciclica; molto meno ho una qualsiasi inclinazione, ora meno che mai, a calcar la mano su decisioni ecclesiastiche, che dovevano incidere così sinistramente sulla mia missione sacerdotale e sul mio destino umano. Ma se una legge di causalità vige anche nei fatti storici, e se un intimo collegamento lega le une alle altre le fasi di un’evoluzione spirituale e sociale collettiva, io non posso fare a meno di constatare che l’Enciclica Pascendi è nella storia delle manifestazioni pubbliche del pontificato romano uno dei gesti, le cui ripercussioni sono state più vaste e più rovinose.

venerdì 1 febbraio 2013

La scomparsa dei "valori non negoziabili"


di Lorenzo Banducci
 
Per me personalmente non sono mai esistiti con questa nomenclatura (che per comodità continuerò ad utilizzare), ma i cosidetti “valori non negoziabili” sono spariti dal dibattito pubblico in vista delle prossime elezioni politiche.