Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta celibato

Nipoti di Maritain n. 09 è gratuitamente online!

Grazie all'impaginazione offerta gratuitamente da Effatà Editrice , Laura Repetto, finalmente è disponibile online l'intero nuovo numero di Nipoti di Maritain n. 09! Gli autori si sono confrontati sui temi del celibato e della castità , del simbolico nel post-secolare e della sacramentalità . Contiene un'intervista esclusiva a Giuseppe Lorizio , ordinario di Teologia fondamentale presso la Pontificia Università Lateranense. L'editoriale questa volta è firmato da Rosario Sciarrotta . Articoli di: Lorenzo Banducci, Andrea Bosio, Samuele Del Carlo, don Michele Di Gioia, Rocco Gumina, Michele Lanza, Michele Lasala, Mattia Lusetti, don Omar Orrù, Giovanni Francesco Piccinno, Alessio Santiago Policarpo, Christian Alberto Polli, don Luigi Previtero, don Giacomo Tarullo, Omar Vitali, diretti da Piotr Zygulski. ➡️  https://issuu.com/nipotidimaritain/docs/nipoti_09

Che tipo di prete vogliamo?

 del Gruppo Advent (Regno Unito) 1. Non vogliamo qualcuno che si senta una vocazione sacerdotale, che si senta chiamato da Dio.Non dobbiamo perdere di vista la base del ministero presbiterale che è la comunità. È la comunità che chiama per il servizio della comunità. 2. Non vogliamo qualcuno che è stato allontanato dalla comunità e isolato per i sei anni della formazione. La maturità appropriata a un leader della comunità non può che svilupparsi in seno alla comunità (…) 3. Non vogliamo qualcuno che sia paracadutato dall’esterno della comunità (…).La nostra teologia, la nostra spiritualità devono essere incarnate. Devono potersi sviluppare nel terreno della cultura particolare, nazionale e locale.

Nella Chiesa del XXII secolo

di Fulvio De Giorgi in “Presbyteri” n. 2 del febbraio 2013 Con un esercizio di ‘fantasia pastorale’ spostiamo decisamente in avanti l’orologio, anzi il calendario della storia. Quale sarà la Chiesa nel 2113? Forse ci sarà già stato il Concilio Vaticano III  o forse no... La Chiesa si articolerà nelle tante piccole comunità ecclesiali viventi, sparse sul territorio. Rifulgeranno le due ‘vocazioni’ fondamentali: alla verginità consacrata e al matrimonio. E dalla prima verranno, prevalentemente, i vescovi a reggere le diocesi, indicati – se non proprio eletti – da tutti i cristiani di quelle chiese locali. Prevalentemente dai coniugati, invece, dopo una lunga e provata testimonianza di vita, le piccole comunità eleggeranno gli ‘anziani’ (maschi o femmine), chiamati a presiedere l’eucaristia e a guidare spiritualmente quelle ‘chiese tra le case’: il vescovo vaglierà gli eletti e li ordinerà per quel ministero. Non si chiameranno ‘sacerdoti’, perché ovviamente tutti i