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Visualizzazione dei post da Luglio, 2012

ILVA: una sfida fra ambiente e lavoro

di Luca Scarcia

“Il campanello di allarme è già scattato, anche qui a Taranto. Occorre ora far sì che le decisioni dei responsabili ne tengano conto, cosicché l’ambiente non venga sacrificato ad uno sviluppo industriale dissennato: la vera vittima, nel caso, sarebbe l’uomo; saremmo tutti noi." Giovanni Paolo II, in visita all’Ilva di Taranto, pronunciòqueste parole il 28 ottobre 1989.Insomma,non l'altro ieri. Allora, uno “state all' erta” da tenere in scarsa considerazione per molti,un' importante presa di coscienza per pochi.

La meravigliosa anormalità delle persone omosessuali

Di Niccolò Bonetti

Oggi molti contemporanei tendono sempre di più a voler mettere sullo stesso piano le relazioni omosessuali e quelle eterosessuali considerandole due forme di amore equivalenti ed entrambe degne di uguale riconoscimento e tutela. Mentre per gran parte della storia umana e ad ogni latitudine l’omosessualità è stata ritenuta segno di decadenza e vizio,oggi si afferma che l’omosessualità è una variante naturale dell’orientamento sessuale. E’ questa probabilmente l’ultima delle battaglie che hanno contrassegnato la modernità :dai diritti liberali al suffragio universale per passare ai diritti sociali per giungere oggi ai diritti relativi all’orientamento sessuale.



A proposito delle nozze gay

Di Lorenzo Banducci 


Qualche giorno fa ho espresso sempre dalle pagine del nostro blog la mia contrarietà al matrimonio fra persone dello stesso sesso senza spiegare il perché di questa mia convinzione.
La posizione della Chiesa Cattolica su questo tema è piuttosto chiara. Il matrimonio in quanto sacramento sul quale si fonda la famiglia (prima cellula della Chiesa e della società) può avvenire solo fra persone di sesso diverso, proprio perché in grado di completarsi a vicenda e di donarsi pienamente l’uno all’altra e viceversa.



Introduzione alla costituzione dogmatica "Lumen Gentium"

di Mario Iannuzziello


LaCostituzione Conciliare Lumen Gentium già dal titolo presenta la Chiesa sotto una nuova luce: la Chiesa come Luce delle Genti. La Chiesa, infatti, è mistero, popolo di Dio, comunione: mistero perché la Chiesa è la comunità dell’amore divino, che appare “un popolo radunato dall’unità del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo” (LG 4); Popolo di Dio perché la Chiesa procede dall’alto, dal disegno di Dio e questa definizione mette in risalto sia il carattere di mistero sia quello di soggetto storico, che in ogni circostanza la Chiesa concretizza in modo indivisibile; comunione, ex LG nn. 14-15, perché consiste nella partecipazione alla vita divina e quindi alla fraternità ne nasce.


Ho voglia

di Francesco Dulio

Non sono conservatore, non sono neanche progressista, ma amo il progresso e voglio conservare ciò che di buono c’è stato in passato.

“Penso che ciò che Vigevano abbia bisogno siano i giovani”, “Penso che si possa ancora cambiare in meglio la nostra società, almeno partendo dalla nostra realtà”, “Penso che…”, penso sia ora di cambiare davvero. Non sto inneggiando a qualcosa di politico, né tantomeno a qualche ideale troppo grosso che proprio non mi calza, ma semplicemente sto dicendo una banalità, perché questo è, che TUTTI hanno in mente come me.

Perché non si cambia allora?

Io, a diciannove anni, sicuramente non ho una risposta né giusta né inattaccabile né tantomeno dettata dall’esperienza che tanti avranno più di me, ma provo ogni modo a darmela, quando vedo che il mondo, insieme a noi giovani-futuri vecchi, sta andando a scatafascio.

La "dittatura dei vecchi" e la grande assente

di Giacomo Poggiali

Hanno trentacinque, quaranta, massimo quarantacinque anni, e sono pensati come i “promettenti giovani”, il futuro dell'Italia delle mille anomalie, non riuscendo ad esserne il presente. Nati e cresciuti quando la lotta tra Dc e Pci sembrava la storia eterna che si perpetua, il mondo è cambiato con loro, la loro vita è stata scandita dalle tappe della globalizzazione. Nel lavoro hanno trovato l'eredità imprenditoriale dei padri minacciata dai nuovi mercati del lavoro. Nella politica la risposta ai loro sogni, alle loro ambizioni. 
Ma in quale politica, è necessario domandarselo. Perché l'impegno in politica dei nati intorno agli anni '70 è iniziato proprio mentre cambiava tutto: crollavano le ideologie, finiva un'epoca e mutavano i valori, e in questa svolta che spaesava, gli allora e tuttora giovani ci si sono ritrovati immersi.

Un certo tradizionalismo è al servizio degli idoli

Taluni movimenti tradizionalisti oggi nascono da una preoccupazione politica di mantenere lo status quo,di conservare i privilegi ereditati.
E' per questo che sono contrari a qualsiasi cambiamento,sia nella liturgia che nei metodi della catechesi e della predicazione.
Si abbarbicano alle parole.
E' inutile discutere con costoro ,ciò non sarà loro di aiuto , finché non continueranno a rendersi conto della loro profonda deviazione esistenziale.
L'atteggiamento fanatico o scrupoloso riguardo a certe formule può apparire a livello superficiale,come zelo per l'ortodossia,ma in realtà è vera e propria eterodossia,nella misura in cui tutte queste dispute e liti e ostentazioni di obbedienza sono a servizio di idoli,di dei stranieri.
Non è impossibile che la vera e propria eterodossia assuma le vesti dell'ortodossia più intollerante e conduca all'inquisizione,alla persecuzione e alla tortura di coloro che la pensano diversamente ,specie coloro che,con l'autenticità…

Qui si fa l'Europa o si muore!

di Lorenzo Banducci
Senza gli aiuti della Bce la Spagna sarebbe sprofondata nel baratro.
Questo hanno ammesso candidamente dalla nazione iberica mentre si apprestavano a varare una manovra terribile da 65 miliardi di euro contenente:
-Tagli agli stipendi degli statali
-Niente tredicesima
-Aumento dell’IVA dal 18 al 21 per cento
-Aumento delle bollette energetiche e delle tasse universitarie
-Tagli notevoli all’assistenza sanitaria pubblica che porteranno 260mila anziani a non avere più diritto alle cure mediche pubbliche

Una nazione che si ritrova dunque lacerata da un debito pubblico fuori controllo e da una speculazione irrefrenabile in questa estate bollente e che porta inevitabilmente i giovani a fuggire verso il Nord Europa, mentre per chi resta c’è solo la disoccupazione salita al 25%.

Breve storia delle leggi elettorali nazionali italiane

di Niccolò Bonetti


Lo Statuto Albertino del 4 marzo 1848 stabiliva che i deputati fossero  eletti per cinque anni in collegi elettorali fra i sudditi del Re che avessero  compiuto i trent’anni e possedessero  la pienezza dei diritti civili e politici mentre i senatori sarebbero stati di nomina regia “in numero non limitato” e “ aventi l’età di quarant’anni compiuti” e dovevano essere scelti fra ventuno categorie:
1° Gli arcivescovi e vescovi dello Stato; 2° Il presidente della Camera dei deputati; 3° I deputati dopo tre legislature e sei anni d’esercizio; 4° I ministri di Stato; 5° I ministri segretari di Stato; 6° Gli ambasciatori; 7° Gli inviati straordinari, dopo tre anni di tali funzioni; 8° I primi presidenti e presidenti del Magistrato di Cassazione e della Camera dei Conti; 9° I primi presidenti del Magistrato d’appello; 10. L’avvocato generale presso il Magistrato di Cassazione ed il procuratore generale dopo cinque anni di funzioni; 11. I presidenti di classe dei Magistrati d’ Appello do…

La più solenne delle promesse

di Lorenzo Bianchi

Tutti dobbiamo morire.
Per constatare ciò non è necessario ricorrere a erudite citazioni di antichi pensatori, acute osservazioni ottenute tramite ore passate davanti ad un microscopio o ai file di wikileaks riguardanti il colore dello smalto preferito di Angela Merkel.

La sofferenza del dialogo

di Lorenzo Banducci
Sabato scorso si è consumato durante l’assemblea del Partito Democratico l’ennesimo tentativo da parte di questa forza politica di provare a mettere a confronto in modo costruttivo componenti ideologiche tanto diverse fra loro sul tema dei diritti civili e nello specifico sul tema delle unioni di fatto/matrimoni gay.
Alla fine ne è uscita una bagarre che ha condotto da un lato all’approvazione di un documento, secondo il mio parere, molto equilibrato e frutto del lavoro di più di un anno compiuto da una commissione appositamente creata; e dall’altra alla scelta operata dall’assemblea di non votare un altro documento, che proponeva l’introduzione (fra le altre cose) dell’istituzione del matrimonio civile alle coppie omosessuali.

Al centro della vita e della storia

di Niccolò Bonetti

Secondo una certa vulgata il cristianesimo predicherebbe il disprezzo del mondo e la fuga da esso. Basti pensare al superuomo di Nietzsche: “Vi scongiuro, fratelli, rimanete fedeli alla terra e non credete a quelli che vi parlano di speranze ultraterrene! Essi sono degli avvelenatori, che lo sappiano o no. Sono spregiatori della vita, moribondi ed essi stessi avvelenati, dei quali la terra è stanca: se ne vadano pure!Una volta il sacrilegio contro Dio era il sacrilegio più grande, ma Dio è morto, e sono morti con Dio anche quei sacrileghi. Commettere sacrilegio contro la terra è ora la cosa più spaventosa, e fare delle viscere dell'imperscrutabile maggior conto che del senso della terra!
Un tempo l'anima guardava al corpo con disprezzo: e allora questo disprezzo era la cosa più alta: essa lo voleva macilento, orribile, affamato. Così pensava di sfuggire ad esso e alla terra.“ E' innegabile che molte forme di spiritualità cristiana abbiano effettivamente perse…

Siate buoni cristiani e sarete ottimi democratici!

Decidete quanto conferiscano i precetti del Vangelo, le tradizioni degli apostoli, e dei gran filosofi padri , e dottori cristiani a conservare la pace , a far risplendere la vera grandezza dello stato democratico , a fare di tanti uomini, dirò così, tanti eroi di umiltà , di prudenza nel governare, di carità nel fraternizzare fra loro stessi, e con Gesù Cristo. Il luminoso oggetto della nostra democrazia deve essere di stabilire , la massima possibile unione di sentimenti , di cuori, di forze fisiche e morali , onde ne derivi una soave fratellanza nella società Eccovi, o dilettissimi fratelli, uno sparuto abbozzo degli evangelici dettami. Vedete ivi quale possanza, quando l' influsso risplenda per la massima virtù dell'uomo,per la civile uguaglianza, per la regolata libertà , per quel unione insomma d'amore e di tranquillità, che fa la sussistenza, e l'onore della democrazia. Forse per la durevole felicità degli altri governi basterà una virtù comune, ma nella democr…

"La rivoluzione è come le figlie del re Pelia, fa a pezzi l’umanità per ringiovanirla"

di Niccolò Bonetti
Domani in Francia si ricorda la presa della Bastiglia da parte dei cittadini parigini che dette inizio alla Rivoluzione francese. Non voglio qui affrontare il tema del rapporto fra Chiesa e rivoluzione francese né quello più generale fra modernità e cattolicesimo. Vorrei concentrarmi su una delle figure più controverse del periodo rivoluzionario cioè Maximilien de Robespierre. Non mi interessa difendere il suo operato o demonizzarlo. Il punto su cui vorrei riflettere è un altro. Robespierre non era solo un tiranno,un sanguinario,un massacratore, un utopista. Era anche molti altri aspetti che molto difficilmente nella storia successiva si troveranno abbinate ad un uomo “di sinistra”. Era un moralista e credeva ardentemente in un Dio,per quanto non fosse quest'ultimo il Dio cristiano.

He's back again

di Lorenzo Banducci
Cari amici è tornato!! Pensavamo che la parabola di Silvio Berlusconi fosse definitivamente finita e invece lui, con un colpo di scena degno di un grande sceneggiatore, sembra annunciare al mondo il suo ritorno.

In un’Italia in lotta fra spending review, terrore spagnolo mai così vicino, spread alto, borsa
in affanno e disoccupazione; e in un’Europa ancora divisa dall’amletico dubbio se diventare o meno uno Stato a tutti gli effetti torna a far parlare di sé il nostro ex Presidente del Consiglio.

Non esiste più conflitto fra cattolici e luterani sulle verità fondamentali della giustificazione

di Niccolò Bonetti
L’ecumenismo è l’unica chance per le chiese cristiane di essere ascoltate. Non è semplicemente un' opzione fra le tante ma un dovere irrinunciabile di ogni comunità ecclesiale. Un cristianesimo diviso fra tante chiese reciprocamente intolleranti le une rispetto alle altre non può che apparire agli occhi dei non credenti ben poco credibile. Solo se i cristiani su un numero sempre maggiore di temi parleranno con un voce sola potranno essere ritenuti degni di ascolto e considerazione.

Vorrei ricordare in questo articolo a grandi linee un grande successo ottenuto da parte del dialogo fra Chiesa cattolica e le chiese protestanti cioè la Dichiarazione congiunta sulla Dottrina della Giustificazione del 1999. Dopo un lungo lavoro durato decenni si è giunta infatti ad “comprensione condivisa della giustificazione”.

Se essere sfruttati, adesso, non conviene più...

di Lorenzo Banducci





Giornata storica quella appena passata per i nostri immigrati. Il consiglio dei ministri ha infatti approvato un decreto legislativo che prevede 3 nuove interessanti norme:


1.Pene più severe per chi assume e sfrutta un immigrato irregolare.

2.Permesso di soggiorno per sei mesi allo straniero vittima di "grave sfruttamento" che denuncia il suo datore di lavoro.  
3.Sanatoria per chi mette in regola il dipendente extracomunitario, stipulando finalmente un contratto alla luce del sole.

Non spegnere lo Spirito

di Niccolò Bonetti Negli ultimi anni si è sempre più acutizzato la drammatica lacerazione all’interno della Chiesa  fra coloro che si definiscono “progressisti”e coloro che invece si definiscono “tradizionalisti”.

La caratteristica principale dei primi è il sistematico inginocchiamento nel confronto del mondo per usare un espressione di Maritain,praticare insomma un cristianesimo svuotato dal punto di vista dogmatico ed escatologico,ridotto in molti casi a puro attivismo sociale o politico (si pensi solo a figure del tipo di Don Gallo la cui attività pastorale è ormai fusa con quella politica),un cristianesimo quasi senza dogmi totalmente schiacciato nell’immanenza e nella contingenza. Caratteristico di questi cristiani è seguire un’etica totalmente situazionale, svincolata da norme oggettive e basata sul primato “creativo” della coscienza.

La fine del confronto fra pubblico e privato

di Lorenzo Banducci

Sono giorni che sui giornali non si parla altro che di spending review. Riduzione di sprechi e taglio della spesa pubblica sono nell’agenda del governo in questa sua ultima fase operativa con lo scopo di sventare il temutissimo aumento dell’IVA che potrebbe di fatto aggravare la già pesante situazione di recessione.
Su questo tema si sono scatenati gli ormai soliti dibattiti sul tema trito e ritrito del confronto fra pubblico e privato, fra dirigismo economico e neoliberismo, fra intervento dello Stato per regolarizzare il mercato e libertà del mercato stesso.