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Visualizzazione dei post da 2017

Nipoti di Maritain n. 05 è online!

Abbiamo pubblicato il quinto numero di Nipoti di Maritain. 
L’editoriale del direttore Piotr Zygulski rivela una trama che attraversa i tre temi della pubblicazione: teologia queer, verità e ideologia, tradizione. Insomma, si cerca una chiave per poter pungolare la teologia, anche in modo sfacciatamente queer con funzione anti-idolatrica, senza tuttavia sbandare dalla verità cristiana. 


Quando non si parlava di queer si parlava di eccedenza; gli amici musulmani preferiscono dire che Dio è il più grande e che quindi non si lascia mai completamente imbrigliare nei nostri schemi concettuali. E che quindi anche l'approccio queer deve aprirsi a sua volta alla sorpresa, a qualcosa che lo spiazzi per evitare che si possa tramutare in ideologia, quella che alcuni paventano come ideologia gender, spesso senza (far) capire che cosa sia precisamente.Al contempo ricordiamo, con S.Giovanni XXIII, che la tradizione «è il progresso che è stato fatto ieri, come il progresso che noi dobbiamo fare og…

Spunti per un dialogo con la teologia queer

Questo articolo nasce per rispondere ad uno stimolo proveniente dalla redazione di Nipoti di Maritain. Allorché ho letto che si cercavano contributi per il numero successivo della rivista, dedicata alle teologie queer, dovetti confessare a me stesso di non conoscere affatto questo filone della teologia contemporanea. Queer per me era solo un aggettivo sentito per la prima volta ai corsi di filosofia morale della mia università dove ero stato introdotto alla filosofia di Judith Butler in chiave critica da un docente di formazione tomista, il mio maestro Carmelo Vigna. Questa filosofa era nota ai più come colei che voleva liquefare i generi sessuali nella specie umana, l’idea dunque di poter applicare l’aggettivo queer a Dio mi pareva inusuale e non del tutto perspicua. In che senso Dio poteva essere queer, ossia non un ente senza sesso come insegna la metafisica tomista, bensì di genere fluido? Decisi di colmare le mie lacune leggendo quello che, dopo alcune recensioni trovate su intern…

Lettera pastorale del vescovo Gero Marino (Savona-Noli) - sintesi

Oggi 7 ottobre 2017 è la data scelta da Calogero “Gero”  Marino, Vescovo di Savona-Noli, per diffondere la sua prima lettera pastorale, che vuole essere “uno strumento di lavoro e di revisione di vita personale e comunitaria”.
Lo sguardo in uscita per spolverare la fede Il messaggio si preannuncia evocativo già a partire dal titolo “Cominciando da Gerusalemme. Per ritrovare il filo della fede” e dal quadro “Il ragazzo e la luna” di Hopper posto in copertina. L’immagine illustra lo “spingersi oltre” che è desiderio di ciascuno e ricorda che l’“uscire è questione di sguardo”. Se è “lungo e largo, attento e profondo, attratto e attraente” non è una via di fuga, bensì apre nuovi squarci sulle periferie, partendo da una introspezione grata alle proprie radici. Marino si è recato recentemente in pellegrinaggio a Gerusalemme, che rappresenta il cuore della fede negli eventi pasquali. Da lì è necessario cominciare – vivendo sul filo dell’impossibile contro il disincanto di chi dà tutto per sco…

Il senso dell'umano

È una riflessione amara quella che mi spinge a scrivere mentre il mese di agosto - e, con esso, la parte più rovente dell’estate - se ne è andato. È stata una stagione densa di accadimenti nazionali e internazionali e in questo marasma di sangue, incertezza e morte che ci circondava, il nostro Paese è andato avanti grazie alla sua inesauribile bellezza e alla sua straordinaria forza. Il pensiero che mi ha distolto dalla rilassatezza pacifica di questi giorni “persi in pigrizia”, come direbbe Guccini, scaturisce da una domanda: esiste ancora il senso dell’umano?

Nipoti di Maritain n. 04 è online!

È uscito il quarto numero di Nipoti di Maritain, che può essere letto gratuitamente e scaricato dal portale issuu.

L’editoriale questa volta, a un anno dalla nostra prima uscita, è stato scritto da Lorenzo Banducci, che ha rinnovato l'impegno per un dialogo inclusivo e aperto alle posizioni di tutti, per un confronto su tematiche che ci interroghino come cristiani nella nostra quotidianità. Più che fornire risposte, Nipoti di Maritain propone strumenti per sviluppare ulteriormente le domande e le provocazioni dalla quale traggono origine gli articoli. Resta al lettore la possibilità di interrogarsi in proprio sul suo vissuto di ogni giorno.

Il dibattito verte sul rapporto tra neuroscienze e teologia, sulla sfida del populismo e sul significato di cattolicità; tra le rubriche si segnalano due approfondimenti sul film Silence di Martin Scorsese.


Scoprilo qui al link https://issuu.com/nipotidimaritain/docs/nipoti_04

Call for papers - Nipoti di Maritain n. 05

Cari Amici, iniziamo a raccogliere gli articoli per il quinto numero della rivista di Nipoti di Maritain.



Di seguito i quesiti per partecipare al dibattito. 
Ambito etico/morale « È possibile unasantità, unaspiritualitàe unateologia queer? » 
Ambito politico/sociale « Quando laricerca della veritàsi trasforma inchiusura ideologica? » 
Ambito pastorale/ecclesiale « Qual è il significato del termine "tradizione" e in che modo lo si può oggi proporre in unaprospettiva ecumenica? »
Accettiamo i vostri interventi di risposta di massimo 1000 parole da farci pervenire all’indirizzo inipotidimaritain6@gmail.com entro il 30 settembre 2017.

Veglia di Firenze 17 maggio 2017

La nostra partecipazione alla veglia fiorentina del 17 maggio 2017 per le vittime dell'omotransfobia e di ogni discriminazione. 

Perché la benedizione di Cristo raggiunga i persecutori e tutte le vittime di discriminazione. Che sia per il loro orientamento sessuale, per la loro etnia, per il colore della pelle, per le loro convinzioni, per il loro credo. Invitati a comporre un'unica comunità, più ampia di ciò che possiamo pensare. Anche se ci sono persone che non capiamo, che non ci piacciono, e persone a cui non piacciamo. Saremo una sola comunità, connessa dal Tuo amore.

Aderiamo alle veglie per il superamento dell'omotransfobia e di ogni discriminazione

Nipoti di Maritain aderisce all'IDAHOT - International Day Against Homophobia, Transphobia and Biphobia - patrocinando le veglie ecumeniche per il superamento di ogni discriminazione promosse in Italia dal Progetto Gionata​. Il tema sarà "Benedite e non maledite", riflettendo su Romani 12:14.

In Italia ci saranno iniziative nelle comunità cristiane di 
MilanoTriesteFirenze, Reggio Emilia, PalermoSanremoTorino
VareseBolognaParmaCarboniaCagliariPadovaPinerolo,GenovaGrosseto
Invitiamo tutti i nostri amici a prendere parte con coraggio agli eventi e alla preghiera.Per conoscere le date: https://inveglia.wordpress.com/2017/05/10/le-citta-dove-si-vegliera-interfaith-vigil-idahot-las-vigilias-2017/
Noi saremo presenti in rappresentanzamercoledì 17 maggio 2017 Firenze: la veglia inizierà alle 20.50 alla Madonna della Tosse (Largo A. Zoli), dal cui sagrato alle 21.30 partirà la processione per le vie cittadine sino al Duomo. 
Saremo accanto a Kairos – gruppo…

Testamento Biologico: per noi è una buona legge

a cura della Redazione
Non era sicuramente facile trovare una mediazione su un tema tanto delicato quale quello del testamento biologico in un Paese, come il nostro, nel quale vi è la tendenza immediata a rendere ogni battaglia subito ideologica e scollegata dalle vite reali delle persone. Stavolta i tempi sono stati maturi per questo storico passaggio e, alla Camera dei Deputati, con un’insolita maggioranza composta da PD e Movimento 5 Stelle, si è potuta approvare una legge che regola finalmente in modo equilibrato e serio il consenso informato e le Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT), tema su cui avevamo dibattuto nel numero 2 della nostra Rivista. Era necessario coprire questo vulnus nel nostro sistema legislativo e ci auguriamo che questa norma possa essere approvata anche al Senato perché pone finalmente al centro del rapporto fra medico e paziente quella che è una vera e propria relazione di cura. Sia il consenso informato, sia le DAT infatti sono state concepite affinch…

Il direttore di Nipoti di Maritain intervistato dal Letimbro

Sul numero di dicembre 2016 del mensile "Il Letimbro" della diocesi di Savona-Noli, fondato nel 1892, è stata pubblicata l'intervista a Piotr Zygulski, direttore di Nipoti di Maritain. 

Nipoti di Maritain è uno spazio digitale "per far emergere la voce del laicato post-conciliare, maggioranza delle parrocchie, silente sul web", afferma Zygulski. "Nelle parrocchie a volte manca la volontà di approfondire in una prospettiva cristiana le questioni teologiche, politiche e sociali. E mancano gli strumenti. La rivista non è la risposta, ma una possibilità per queste esigenze, evitando che ci si chiuda nei riti fintamente 'di sempre' o ci si dissolva nella moda del momento".
Infatti, "il Signore ci ha chiesto di rendere ragione della nostra fede e ci ha dato lo spazio per accrescerla nel dubbio. Ed è tempo di servizio per la comunità". Nell'immagine, l'intervista completa.

Editoriale - Nipoti di Maritain 03

Siamo giunti al terzo numero della nostra rivista e al primo del 2017: anche quest’anno saremo impegnati nella nostra missione di discernimento critico della nostra epoca alla luce del Vangelo e della razionalità umana, in spirito di fedeltà creativa alla Tradizione della Chiesa e in ascolto dei segni dei tempi. Rendiamo grazie a Dio che ci ha dato la forza e la perseveranza di continuare in questo servizio, nonostante gli impegni e la difficoltà di far uscire la rivista; speriamo di poter continuare ad offrire per molti altri numeri questa pubblicazione come luogo di riflessione filosofica, politica, teologica, sociale e culturale. 
La missione è quella di raccogliere i contributi di tutte le donne e gli uomini che si interrogano con spirito cristiano sugli angosciosi dilemmi della nostra epoca e tentano qualche modesta risposta: in questo numero, in particolare, abbiamo ascoltato alcune voci su tre scottanti temi quali il senso della genitorialità oggi, il futuro del progetto europeo

Nipoti di Maritain n. 03

È uscito il terzo numero di Nipoti di Maritain, che può essere letto gratuitamente e scaricato dal portale issuu.

L’editoriale questa volta è stato scritto da Niccolò Bonetti, fondatore dell’intero progetto di Nipoti di Maritain, che ha sottolineato la caratteristica della nostra pubblicazione – la piena accettazione del pluralismo nella Chiesa e nella società – che si propone come porto franco in cui le posizioni più variegate possano incontrarsi, dialogare e arricchirsi a vicenda: non c’è errore così assurdo e irrazionale che non possegga qualche traccia di verità. Il dibattito verte sulla genitorialità, sul futuro dell’Europa e sulla Riforma protestante; tra le rubriche si segnalano l’intervista a mons. Franco Buzzi, Prefetto della Biblioteca Ambrosiana di Milano.


Scoprilo qui al link https://issuu.com/nipotidimaritain/docs/nipoti_03

Call for papers - Nipoti di Maritain n. 04

Cari Amici, stiamo raccogliendo articoli per il quarto numero della rivista di Nipoti di Maritain, codice ISSN 2531-7040.

Vi presentiamo i quesiti su cui si articolerà il dibattito.
Ambito etico/morale: « Quali sono le acquisizioni che gli studi di neuroscienze possono offrire alla teologia? Come possono cambiare il modo di intendere la fede, la libertà e l'anima umana? »
Ambito politico/sociale: « Papa Francesco dice che “populismo” è una parola maltrattata e ne ha rivendicato l’importanza “mitica” nel processo di appartenenza al popolo verso un progetto comune. Come cogliere la sfida del populismo oggi? »
Ambito pastorale/ecclesiale: « Che senso ha definirsi, sentirsi, essere “cattolici”? »
Accettiamo interventi di risposta di 600 parole circa da farci pervenire all’indirizzo inipotidimaritain6@gmail.com entro il 15 maggio 2017.

In ascolto del malato

di Lorenzo Banducci Mi è impossibile – data la mia esperienza, sia personale sia collegata alla professione – parlare di un tema delicato quale quello del testamento biologico senza accennare al ruolo che il medico o, in generale, l’operatore sanitario deve avere nello stare vicino a chi soffre. Stare accanto al malato significa essenzialmente mettersi in ascolto della condizione di estrema sofferenza che sta vivendo la persona vicino a noi, accompagnandola un passo alla volta nel cammino terapeutico di qualsiasi natura esso sia (di cura, palliativo ecc.). È su questo aspetto che si gioca un duplice tema che mi è più caro sottolineare in queste righe più che quello del presunto “diritto di morire”. Da una parte occorre, perché si realizzi sempre più questo legame fra colui che cura e colui che soffre, che le strutture sanitarie, di qualsiasi livello esse siano, abbiano la capacità di porre al centro la persona nella sua integrità trovando il coraggio di andare oltre due grandi tentazion…