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Ma i papisti si salveranno?

di Niccolò Bonetti



"Serpenti, razza di vipere, come potrete scampare dalla condanna della Geenna? "
Matteo 23,33

Molti cattolici aderiscono con fede non solo ai dogmi ma a qualunque parola che fuoriesca dalla bocca del papa.
Il loro è un totalmente affidamento alla gerarchia senza dubbi o perplessità.
Sono totalmente eteronomi.
Il catechismo della Chiesa cattolica viene elevato a definitiva verità cattolica e ogni minima deviazione dal suo dettato viene ritenuta eresia.

E' un cattolicesimo che idolatra i testi magisteriali,che nelle temperie contemporanee si affida completamente all'autorità della Chiesa perché solo in essa vede una possibile salvezza dai mali del nostro tempo.
Sono persone fragili,psicologicamente e insicure che solo sotto le ali di Santa Madre Chiesa possono trovare un senso alla loro vita.
E' impossibile discutere con queste persone:qualunque tesi esse sostengano, non può che essere l'inconcussa verità e l'unico possibile atteggiamento dell'interlocutore che loro ammettono, è la resa e l'adesione alla loro tesi.
Sono incapaci di distinguere e di considerare il grigio:da una parte la luce,la salvezza,la Chiesa trionfante e dall'altra parte le tenebre,la dannazione e i non credenti.
La verità è una e per sempre e i credenti la posseggono e la devono difendere e propagandare.
Fuori dalla Chiesa visibile c'è solo errore e perversione:solo nella Chiesa è presente la verità completa,definitiva e assoluta e l'unica possibilità per il non credente è sacrificare il proprio intelletto e aderire a questa verità gettandosi nelle braccia amorose della Chiesa.
Queste persone di solito non hanno alcuna nozione di teologia o di scienze religiose bensì si aggrappano furiosamente alle idee che furono loro inculcate da bambini e tentano con violenza psicologica di imporle anche agli interlocutori non potendo accettare il legittimo pluralismo che esiste nel mondo contemporaneo.
Pur ,non conoscendole,disprezzano ogni approfondimento intellettuale perché a loro dire indebolirebbe la lotta per la fede.
L'unica cosa è conta per loro è imporre la fede,costringere l'interlocutore all'adesione,tutto il resto ,tutto ciò che esula da questo integralistico e imperialistico progetto da imporre alla società non è di loro interesse.
Si gloriano della loro ignoranza,del loro fideismo e della loro obbedienza cieca.
Con questi presupposti non possono che collocarsi a destra.
Sono spesso ipocriti perché , invece di affermare con onestà che una certa norma della Chiesa forse potrebbe essere ridiscussa perché non più sostenibile, preferiscono auto flagellarsi e poi tornare a peccare perché la sola possibilità di poter discutere in campo religioso fuoriesce dal campo delle loro possibilità.
Preferiscono essere ipocriti che ammettere l'esistenza di una problematica.
E' un circolo vizioso:peccato chiama espiazione che chiama peccato.
Cedono la loro intelligenza a maitre pensier clericali e si ritengono dispensati dal pensare,dall'approfondire la dottrina cattolica poiché  la loro unica occupazione è fare la cassa di risonanza a fanatici anatemi di quest'ultimi contro fantasmi quali il femminismo,la "lobby gay" ,il "neomodernismo",la massoneria e molti altri.
A loro non interessa affatto capire chi siano gli interlocutori (se esistano,cosa pensino)contro cui si scagliano:l'importante è distruggerli a maggiore gloria di Dio in quanto sono nemici della fede e della Chiesa.
Credono per non piombare nella disperazione ,credono perché hanno bisogno di un'autorità forte in cui identificarsi,credono perché sono privi di un'autonomia intellettuale e di una capacità di giudizio.
Sono il tipico terreno di coltura di ogni irrazionalismo,populismo e totalitarismo.
Quanto a quelli che,partendo da questi presupposti,approfondiscono le tesi che furono loro introiettate,spesso riescono a superare in follia e oscurantismo anche i "semplici":arrivano a sognare infatti controrivoluzioni e nuovi roghi.
Con i loro deliranti sogni di un nuovo medioevo(sempre se sia esistito qualcosa chiamato "età di mezzo" o sia solo un'etichetta) si estraniano totalmente dalla società e dalla storia verso cui lanciano anatemi e imprecazioni.
Non hanno quasi mai un impegno ecclesiale ma si limitano a invadere gli sconfinati lidi virtuali di blog,siti,forum in cui fanno a gara per tener fede alla celebre affermazione di Pio X "Sarete chiamati papisti, clericali, retrogradi, intransigenti. Siatene fieri! "
Sono aggressivi,insoddisfatti,sessualmente repressi e totalmente al di fuori della realtà e della vita e non possono concepire alcun dialogo se non come sopraffazione e resa.
In loro cova un profondo disprezzo e stizza per l'interlocutore,una fortissima aggressività repressa e un' ossessività totale verso alcuni temi.
Essi sono simili ai giudei di cui parla Paolo nella lettera ai Romani:
"Ora, se tu ti vanti di portare il nome di Giudeo e ti riposi sicuro sulla legge, e ti glori di Dio,del quale conosci la volontà e, istruito come sei dalla legge, sai discernere ciò che è meglio,e sei convinto di esser guida dei ciechi, luce di coloro che sono nelle tenebre, educatore degli ignoranti, maestro dei semplici, perché possiedi nella legge l'espressione della sapienza e della verità... ebbene, come mai tu, che insegni agli altri, non insegni a te stesso? Tu che predichi di non rubare, rubi? Tu che proibisci l'adulterio, sei adultero? Tu che detesti gli idoli, ne derubi i templi? Tu che ti glori della legge, offendi Dio trasgredendo la legge?Infatti il nome di Dio è bestemmiato per causa vostra tra i pagani, come sta scritto"(Rm ,2,17-24).
Essi sono schiavi della legge e non hanno ancora sperimentato la libertà data dalla Grazia ma non potendola e non riuscendola a sperimentare, hanno trasformato il cristianesimo in un'ideologia violenta,alienante e disumana credendo di potersi salvare con le loro opere.
Non sono stati rigenerati dallo Spirito ma sono ancora schiavi del mondo e dei suoi idoli di potere e violenza.
Le loro opere non sono il frutto della Grazia ma della carne:sono violente e ipocrite ma è l'unica cosa che essi possono fare:aderire ad un sistema precettistico e legalistico sperando di salvarsi recitando rosari e non ricorrendo alla contraccezione.
Siamo sicuri che i papisti e i clericali siano cristiani?
Siamo sicuri che hanno accolto nella loro vita la Grazia di Cristo e sono stati rigenerati dallo Spirito o piuttosto si fingono cristiani e adorano sotto le candide (e lobotomizzate) vesti di sbiascicatori di rosari il Principe di questo mondo?
Le opere infatti da sole non salvano,è accogliere la Grazia che libera l'uomo sia dalla schiavitù della legge che dal peccato.
Finché non si convertiranno e finché non sperimenteranno la libertà dei figli di Dio continueranno a plasmare un cristianesimo ad immagine delle opere della carne,violento,ipocrita,intollerante e fanatico.
Solo quando acquisiranno la libertà data dalla Grazia capiranno che accanto alle verità di fede a cui bisogna prestare il proprio assenso di fede,esistono altre dottrine che, pur essendo espressione del Magistero e pur essendo vincolanti, non sono né definitive né infallibili.
Esiste quindi un'ampia area del magistero su cui noi,con prudenza e rispetto,possiamo dare suggerimenti e avanzare critiche perché possano essere riformate.
Ma anche gli stessi dogmi,per quanto siano veri e definitivi,hanno avuto il loro sviluppo storico e non sono e non saranno mai adeguati e capaci di cogliere in maniera totale i misteri della fede.
Sono anch'essi un'espressione corretta ma storica e parziale delle sublimi verità a cui rimandano.
L'esperienza della fede,per quanto possa essere espressa in una dottrina,trascende sempre ogni formulazione dogmatica e magisteriale. 
Il cristiano è colui che ha ricevuto un dono che può aiutare ad illuminare la sua vita ma questo dono non può essere ridotto a sistema,non è un uomo che possiede una verità ideologica da imporre al resto dell'umanità con intolleranza e durezza.
La Chiesa deve sostenere il cristiano in questo percorso aiutandolo nel suo cammino di libertà e autonomia verso una sempre maggiore maturità spirituale,non trattando il laicato come una sorta di proletariato spirituale su cui far calare dall'alto i propri ordini.
Il cristiano è stato riscattato e liberato dal sangue di Cristo e con il battesimo è diventato sacerdote,re e profeta e non si farà certo imporre nuove schiavitù colui che è stato liberato dal potere dei diavolo.
Siete stati chiamati alla libertànon fatevi schiavi degli uomini ci ricorda Paolo nella lettera ai Galati.
La coscienza è il primo dei vicari di Cristo. Questo significa che i cattolici hanno il dovere di dire la verità, di riconoscerla anche quando fa male e di affermarla anche contrapponendosi a uomini di Chiesa. Quanto avrebbe da guadagnare la Chiesa dall'esistenza nel mondo cattolico di uomini liberi come erano nel Medioevo santa Caterina, Dante o Antonio da Padova, veri figli di Dio i quali sanno che non si serve Dio con la menzogna, con l’omertà e col servile vassallaggio di un certo clericalismo. Quanti fatti orrendi sarebbero stati evitati, risparmiando alla Chiesa la vergogna e l’onta.
Al di sopra del papa, come espressione della pretesa vincolante dell’autorità ecclesiastica, resta comunque la coscienza di ciascuno, che deve essere obbedita prima di ogni altra cosa, se necessario anche contro le richieste dell’autorità ecclesiastica.L’enfasi sull'individuo  a cui la coscienza si fa innanzi come supremo e ultimo tribunale, e che in ultima istanza è al di là di ogni pretesa da parte di gruppi sociali, compresa la Chiesa ufficiale, stabilisce inoltre un principio che si oppone al crescente totalitarismo.(Ratzinger)."
L'unico peccato è disobbedire alla propria coscienza che ci ordina ciò che è giusto e ci vieta ciò che è ingiusto.
Si ha il dovere di formare la propria coscienza(perchè anch'essa può errare) ma la formazione della propria coscienza non può essere semplicemente fondata sulla memorizzazione del catechismo ma deve saper distinguere con spirito critico ciò che è definitivo nel Magistero e ciò che è storico e può cambiare.
Non si può pretendere che la Chiesa ci guidi infallibilmente negli oscuri meandri della storia:anche la Chiesa ha sbagliato,sbaglia e sbaglierà.
Siamo responsabili noi stessi in prima persona di fronte a Dio:la Chiesa e il suo Magistero sono validi aiuti ma non possono essere assunti in maniera acritica  possono sostituire il nostro rapporto abissale e terribile con Dio.
Come Israele anche le comunità ecclesiali possono essere infedeli alla chiamata di Dio e alla Sua Volontà.
Il conformismo alle opinioni più in voga in un determinato periodo storico nella Chiesa non è affatto garanzia di stare nel giusto.
Sta a noi con prudenza e carità contestare in nome della fedeltà creativa alla tradizione e ispirandoci alla testimonianza dei profeti tutte le posizioni del Magistero che non sono fedeli al Vangelo ma che esprimono incrostazioni storiche e teologiche della tradizione e che soffocano il soffio dello Spirito e il cammino della Chiesa

Commenti

Anonimo ha detto…
Fiero di conoscere Bonetti! (Gabriele Scotti)
Anonimo ha detto…
E' il cristianesimo, bellezza...
Erica Gazzoldi ha detto…
Parola mia: stentavo a riconoscere Bonetti. Piacevole sorpresa. ;) Concordo con il post. Aggiungo che, purtroppo, questo tipo di atteggiamento non è solo dei papisti. :( Funziona con qualunque tipo di ideologia alla quale ci si può aggrappare. Anche con il laicismo, paradossalmente. Per ampliare la questione, vi rimando a questo post: http://paroladistrega.wordpress.com/2012/10/06/la-femminista-cattolica/
Anonimo ha detto…
Ma che bello, questo è l'atteggiamento di Voltaire, e pure di Lutero (che stanno lassopra).
"Sterminateli come cani rognosi"

Francesco Righini
Anonimo ha detto…
Essere chiamata "papista" da chi loda Lutero e Voltaire è un vero vanto!
Marina Dionisi
Ani-sama ha detto…
Come provocazione questa mi piace, anche se ancora gli spazi dopo la punteggiatura... vabe'.

Non credo in ogni caso che i "cattolicisti" (orribile neologismo, per intendere quelle persone che fanno del cattolicesimo una sorta di nuova ideologia più che altro) siano da chiamare fuori dalla Chiesa. Semmai il rischio è che si chiamino fuori essi stessi, fondamentalmente perché andando avanti a rigettare chiunque sia per loro, dentro la Chiesa, in errore, finiscono per mettere in discussione l'autorità non solo di preti, ma anche di cardinali, e nei casi più estremi dello stesso Papa, peraltro giudicando in maniera del tutto autonoma l'aderenza di qualcosa o qualcuno al Magistero. Anche quest'ultimo è un aspetto assai problematico: forse che l'ubbidienza è da riservare al magistero cartaceo come fosse un nuovo idolo, piuttosto che agli uomini che di fatto incarnano tale magistero? Probabilmente esiste anche per i "cattolicisti" quel temuto "piano inclinato" che viene tirato fuori ogni volta quando si tratta di diritti civili contro legge naturale.
Nipoti Di Maritain ha detto…
Noi non vogliamo sterminare nessuno :gli unici che in passato lo hanno fatto sono stati coloro che rivendicavano il possesso di verità assolute,definitive e onnicomprensive e il diritto di imporle con la forza.
Noi non crediamo di possedere la verità assoluta nel senso ideologico del termine e crediamo che la libertà di coscienza sia sacra.
Anonimo ha detto…
Sessualmente represso ci sarai te, maitre pensier (!)protestante dei miei coglioni.
Claudio ha detto…
Bellissimo articolo davvero Bonetti; interessante, ispirato e probabilmente scritto di getto, quindi ti si perdonano anche i refusi (comunque la prossima volta edita; non mettere armi in mano alla reazione:).

@ MArina: la lode a Voltaire e Lutero e' di Maritain, forse uno dei piu' importanti ed influenti intellettuali cattolici del 20esimo secolo, ed anche decisamente ortodosso (per capirci, non si tratta di Hans Kung). Incidentalmente, anche il Papa a Erfurt ha 'lodato' Lutero; il che non credo faccia di Benedetto XVI un criptoprotestante. O per te si?

@ll'anonimo offeso e offendente; senza entrare nel merito del tuo rapporto con sesso, mi dici dove esattamente starebbe il protestantesimo di Bonetti?

@ i 'cattolicisti' qui sopra e agli eventuali che passeranno e vorranno dare un contributo alla discussione; invece di rosicare, potreste entrare nel merito del post? Spiegandoci magari perche' pensate che il 'vero cattolico' debba essere un ripetitore delle Gerarchie Vaticane, e perche' ogni forma di dissenso vi sembra un peccato mortale? Conoscete la differenza tra materia sicura (contraccezione, bioetica) e Dogmi della Fede (SS.Trinita etc) e se si, perche' date del protestante tiepido ateo venduto al Mondo servo di Mammona a chiunque non sia d'accordo al 100% x mille col Magistero? e sopratutto; sapete (sapreste) difendere questa assoluta fedelta' ad ogni pronunciamento magisteriale sulla base di argomenti,o sono con tautologie tipo il cattolico deve fare cosi', o con insulti piu' o meno anonimi? Stupiteci,sale della terra!
Filippo Deidda ha detto…
La Chiesa anche quella visibile non è solo una società umana e quindi su cui disquisire a piacimento ma divina con a capo Nostro Signore suo fondatore,come ricorda la Mystici Corporis di PIO XII è il corpo mistico di Cristo e da Cristo governato particolarmente attorno al primato di Pietro ( Mt 16). Di autorità ce n'è a bizzeffe( si dovrebbe poi citare la Pastor Aeternus Vaticano I).
Ricordo il concetto di Tradizione ignorato da molti è componente indispensabile della Divina Rivelazione composta da Tradizione e S.Scrittura senza che ci sia una prevalenza della S.Scrittura sulla Tradizione ( come esplicitato dalla costituzione DOGMATICA Dei Verbum del Vaticano II ).
Ricordo che la Tradizione è ciò che nella Chiesa ( e non nel mondo di cui Nostro Signore designa Satana come principe)è stato creduto semper ubique ab omnibus.
Ricordo che la Rivelazione, S.Scrittura e Tradizione,è CHIUSA con la morte dell'ultimo apostolo ( Dei Filium Vaticano I)i dogmi perciò non evolvono e una volta proclamati riaffermano una conoscenza prima implicita ma che essendo stata lesa andava ribadita, l'evoluzione storica è solo il processo che ne determina la riaffermazione non il contenuto che è eterno e chiaramente esplicitato.
Ricordo che Nostro Signore ci invita ad essere bambini e i bambini sono sempre docili all'autorità .
Ricordo che la critica ad hominem, fatta a riguardo della psicologia e le motivazioni interiori dei tradizionalisti, oltre che essere spregevole e vigliacca abbandona l'argomentazione a fattori soggettivi indimostrabili fondandosi così sul pregiudizio.
Ricordo che è spregevole che un cattolico irrida la pietà stessa che tanto manca ai nostri tempi pietà certamente fanciullesca e certamente per ciò più gradita a Nostro Signore ( che la comanda come condizione necessaria di salvezza) e alla nostra Santa Madre la Beata Vergine Maria che ha sempre promesso grazie e favore per i fedeli del rosario.
Ricordo che la verità che è Nostro Signore a dire: io sono la Via la Veritàla Vita; mettendoci poi in guardi dai falsi profeti da mammona dai lupi travestiti d'agnelli una è la luce e la luce incontrando le tenebre non può che annichilirle.
Ricordo il sangue dei martiri morti non per contestazioni sociologiche o gandiane al potere di Roma ( sempre definito legittimo)ma per il rifiuto di piazzare il proprio Dio a fianco degli altri nel Pantheon:arroganti? "con una sola verità da difendere"?oppure rispettosi del primo comandamento?
Ricordo che è scandaloso sbeffeggiare un papa canonizzato.
Ricordo che la citazione di San Paolo ai Romani fatta in questo modo è pretestuosa si tralascia la Grazia che è trasmessa nei Sacramenti.
Ricordo che la Grazia è potente e perciò capace di rivoluzionare l'uomo senza lasciarlo più solo nel peccato (vedi Lutero)ma necessita di libera adesione, di Fede ( cui concorre grandemente l'aiuto celeste)Speranza Carità.
Ricordo che la massoneria è in assoluto l'oggetto più colpito dall'autorità ecclesiastica ( oltre 500 pronunciamenti dei pontefici) a tutti i livelli di Magistero ( vedi ad es. Humanum Genus di Leone XIII).
Ricordo che la fede è stata promessa ai piccoli.
Ricordo che i tradizionalisti che " osteggiano ogni approfondimento intellettuale" sono stati paradossalmente sempre stati accusati, essendo spesso tomisti, d'intellettualismo e razionalismo.
Ricordo che la castità è comandata dal Vangelo, che essendo il cristiano parte del Corpo di Cristo( vedi Mystici Corporis) prostituendo il proprio corpo prostituisce anche quello di Cristo.
Ricordo che considerare questo tipo di comandamento troppo duro da sopportare non è cosa da cristiani che devono abbracciare la propria croce ed avviarsi per la via stretta, che la Chiesa non "produce" i comandamenti e gli insegnamenti di Nostro Signore, variandoli per piacere e convenienze ma li difende li tramanda li insegna, li propaga li conserva.
Filippo Deidda ha detto…
Mi scuso per gli errori grammaticali ma l'ora è tarda e si scrive di getto.
Dimenticavo la Mirari Vos di Gregorio XVI che definisce come folle delirio la libertà di coscienza.
Nipoti Di Maritain ha detto…
"Mirari Vos di Gregorio XVI che definisce come folle delirio la libertà di coscienza"

Questo credo che non ti renda degno di risposta :D
Claudio ha detto…
Non ricordo che qualcuno qui abbia difeso il principio 'Sola Scriptura;

Ricordo che non esistono dogmi in materia morale;
ricordo che l'Humanae Vitae , as esempio, e i vari pronunciamenti controversi su temi quali bioetica contraccezione e omosessuali tutto sono stati tranne che creduti semper ubique ab omnibus. Ricordo anzi che l' Humanae Vitae, per fare un esempio, e' stata scritta praticamente in solitaria, ed e' stata contestatissima da vescovi ed esperti, per non parlare dei laici;

Ricordo che i cattolici 'dissidenti' perlopiu' non si battono contro i Dogmi ma su temi (contraccezione bioetica etc) che sono materia sicura'

Ricordo che i bambini non sono sempre docili all'autorita', per fortuna; ma hanno spesso il coraggio di gridare che il Re e' Nudo (e che tutto il discorso sul tornare bambini ci parla della Vita Nuova in Cristo, e non e' necessariamente un invito ad essere dei perenni marmocchi spauriti incapaci di prendere decisioni autonome. Ma il tema merita maggiore approfondimento).

Ritengo che la critica ad hominem si riferisca ai fanatici pazzoidi alla Pontifex.roma e alla loro visione paranoide del mondo,sulla cui cattiva fede fanatismo e patologia mentale non c'e' molto da speculare; basta saper leggere ( e non essere folli come loro);

Non ricordo aver vista irrisa la Pieta' nell'articolo di Bonetti, ma certo farisaismo che e' non solo irriso, ma anche stigmatizzato pesantemente, dall'ipsissima verba di Nostro Sognore Gesu' Cristo;

Non ricordo di aver visto irrisi i martiri su questo sito, anzi. E ricordo che la coscienza e' il primo Vicario di Cristo;

Non ricordo la beffa verso il Pontefice canonizzato; se beffa c'e', e verso (parte) del suo fan club, che ne misinterpreta le parole in cui trova conferme al proprio, spesso superbo acritico e immotivato, sentirsi separato e migliore rispetto al mondo e ai propri fratelli. Un atteggiamento, quello dei 'Piissimi Separati', che ricorda molto quello dei Farisei (che , lo ricordo, non fecero una bella figura ne una bella fine)

Lo scandalo lo vedi tu; io trovo molto piu' scandaloso che Romani venga letta per demonizzare un'intera categoria di persone (gli omosessuali). Ma anche qui il discorso sarebbe lungo, e credo di aver gia' dato in precedenti commenti.

Ricordo che chi piu' chi meno qua si e' tutti cattolici, quindi sui Sacramenti Opere etc si e' tutti allegramente d'accordo ( e per questo ci si scazza a sentirsi dare degli anabattisti solo perche' si e' detto 'profilattico' a bassa voce)

Non ricordo nessuna lode al Grande Oriente d'Italia; ma ricordo che il complottismo e' parente stretto della paranoia, che e' una patologia molto grave di cui molti alfieri di certo tradizionalismo di Internet sembrano soffrire ( e qui fanno fede le opere). Patologia che spesso porta a inseguire nemici immaginari ignorando pericoli reali;

(continua)
Claudio ha detto…
Ricordo che Pascal , parlando della grandezza del Cristianesimo, disse qualcosa tipo 'umilia i saggi e innalza gli umili' , quindi su questo punto saremmo anche d'accordo. Ma 'i semplici' non sono 'i perenni marmocchi' di cui sopra; cosi' si fa il gioco di Odifreddi e co.;e il cristianesimo, diceva la buonanima del Card. Martini, e' (anche) la massima forma di intelligenza, non di stupidita'. O metteresti sullo stesso piano la 'follia' di un san Paolo con le delirate dei sedicenti difensori della Tradizione del web?

Ricordo (vagamente, sono passati anni dall'esame di Filosofia Medievale)che la grandezza intellettuale di San Tommaso viene anche dall'aver avuto il coraggio di pensare, vagliare considerare e ponderare le tesi 'avversarie', di apprezzare integrare e reinterpretare tutto quello che la migliore cultura del suo tempo e dell'antichita'(aristotele) poteva offrirgli. Un atteggiamento che cosi' su due piedi mi sembra lontano anni luce dall 'extra dottrina nulla salus' di molta intellighenzia cattolica, che vede nell'Horrido Mondo e nei suoi prodotti (sessuologia, x es) o in ogni teologo vagamente dissenziente i prodotti del Maligno, senza se e senza ma;

Castita' e' un tema vasto che meriterebbe maggiore approfondimento e una discussione a parte; cosi' su due piedi, mettere l'annosa questione 'Billings vs Preservativo' tra le varie prove cui il cristiano deve sopportare mi sembra una bestemmia. E incidentalmente, il 'prendete la mia croce' ha un significato piu' vasto e piu' ampio di sottoporsi a una serie di prove di forza ispirate a una dottrina del 'sesso ordinato' influenzata da una visione teleologica aristotelico-tomista. Comunque ripeto, la questione meriterebbe un maggiore approfondimento, se ci-ti- va e gli amici del blog lo ritengono opportuno si puo' anche discutere.
don Nicola ha detto…
essere prete (ordinato da Martini e suo indegno figlio spirituale), trovarmi benissimo anch'io a lodare Lutero e (un pochino meno, ma relativamente al titolo del blog va bene) Voltaire e sentirmi lontano dai papisti, beh, è un vero vanto e non ha prezzo. Per tutto il resto c'è... e mi fermo qui, perché tengo parrocchia: a buon intenditor... Per gli amici nipoti: anch'io casco sempre nella trappola del tentativo di dialogo con costoro, quindi sono il pulpito sbagliato (tra l'altro sto rispondendo loro con questo post, eh eh), ma lucidamente suggerisco di scrivere i vostri ottimi articoli che chi nella Chiesa sa leggere apprezza (e magari usa nel lavoro pastorale se prete come me) e di non curarvi di loro, ma... ecc. ecc.
don Nicola Cateni
Filippo Deidda ha detto…
Errore velenosissimo degno figlio dell'indifferentismo o preferite al papa Lutero,Calvino,Maometto,Budda o il massone di turno?
Filippo Deidda ha detto…
Se no è stata difesa la sola scriptura è certamente dimenticata la Tradizione almeno nella sua caratteristica immutabile e lo si denota da tutto il tenore dell'articolo, dalla storicizzazione dei dogmi alla desiderio di cambiamento nella Chiesa, che non può variare il proprio depositum fiedei appunto perchè la tradizione è chiusa.
La morale è materia su cui il papa si esprime infallibilmente ( vedi Pastor Aeternus)con sentenze definitive ( per il canone cioè irrevocabili), Humanae Vitae è il caso e perciò chi non l'ha fatto è uscito dalla comunione cattolica rifiutando quod semper quod ubique quod ab omnibus.
Il re non è nudo nel senso di deficitario in qualcosa in quanto re è Nostro Signore ( consiglio lettura Quas Primas di Pio XI ), inoltre il peggior marmocchio che piange per il latte non esprime ancora la nostra necessità incondizionata di Grazia e confermazione nella fede.
Decisioni autonome? Non è San Paolo a dire che siamo un solo corpo,un solo spirito?la pecora sceglie da sè il cammino?San Pietro non proibisce l'interpretazione privata della S.Scrittura?
Voi continuate a dire folli non dei principi, comunque uguali o strettamente derivanti da quelli della Chiesa, ma delle persone e non dice il Vangelo di considerare alla pari dell'omicidio tale atteggiamento?
La pietà è stata presentata in modo irrisorio e come inutile, il pericolo del farisaiesimo sta nell'animo del fariseo non nella pratica devozionale.
I martiri dell'antichità sono morti perché non avrebbero mai accettato di essere definiti in comunione di fede con i musulmani e che il corano è un libro sceso dal cielo, se al tempo avessero accettato formulazioni simili forse non sarebbero morti nella carne.
Filippo Deidda ha detto…
" dire profilattico a bassa voce" effettivamente non è da cattolici, San Paolo ricorda di non parlare nemmeno di queste cose, il giovane ricco si sente dire che la prima condizione di salvezza sono i dieci comandamenti di cui fa parte la Santa Purezza, ribadire gli innumerevoli passi in tal senso (dell'Antico Testamento come del Nuovo) e la il Magistero dell Chiesa ad ogni livello ( infallibile come di magistero autentico),l'esempio dei santi,la logica umana, il parere in tal senso anche di certi filosofi no cristiani, mi sembra superfluo per le vostre orecchie.
La sodomia è condannata in quanto tale, non gli omosessuali solo per avvertire tale tentazione se però l'assecondassero sarebbero in peccato mortale tertium non datur.
A riguardo della massoneria: Leone XIII San Pio X Pio XII e molti altri successori di Pietro e di sant'uomini erano paranoici.
San Tommaso d'Aquino si rifece ad Aristotele ma demolendone l'interpretazione data da Averroè tanto in voga al tempo, la verità non è mondana,la mondanità muta ed è passeggera, il tempo può essere retto o perverso,insensato ( e riprendo San Paolo) ogni sua preposizione senza discernimento, senza condanna alcuna.
Riprendendo la castità, è certamente una prova, non di forza perché il bambino debole chiede aiuto con tanti bei rosari e prendere pure la S.Eucarestia.
Anonimo ha detto…
In tutta onestà,mosso da carità fraterna, invito tutti quanti a leggere e meditare Pascendi Dominici Gregis e di chiedersi se il papa non stesse parlando di tesi,animi e anime simili alle nostre.
Filippo Deidda ha detto…
Il fatto che qualcuno che scrive queste cose possa aggiungere un don prima del nome mi fa sperare del fatto che le porte degli inferi non prevarranno solo per pura fede.
Povera Chiesa, tunditur non mergitur
Claudio ha detto…
No,si preferirebbe il Concilio Vaticano II.Che incidentalmente ha sancito l'inviolabilita' e la sacralita' della liberta' di coscienza .

si preferirebbe un po' di chiarezza sui termini; 'non in comunione con Roma' sono gli eretici (chi nega alcuni Dogmi della Fede) e gli scismatici; non chi 'dissente' su materia sicura. Un dominicano con cui parlai di questi temi ( e credimi, tutto e' tranne che un 'modernista) mi disse ;'i dogmi mettono di fronte all'aut aut, o si e' dentro o si e' fuori dalla Chiesa. e la Chiesa non ha fretta di mettere fuori nessuno; permette dolorosamente il dissenso, aspettando che la gente si convinca'.
Tu invece non vedi l'ora di mettere fuori la gente dalla Chiesa, mi pare di capire. Fatti tuoi, ma per fortuna tu non sei la Chiesa.

Si preferirebbe considerare 'modernisti' gli autori e le tesi espressamente criticate nella Pascendi, invece di etichettare come 'delirio modernista' qualsiasi cosa che non ti/vi va.

Si preferirebbe che qualcuno prendesse sul serio l'espressione 'semper renovanda' (visto che ti piace il latinorum:)

Si preferirebbe sentirsi citare qualche Pontefice e qualche documento Magisteriale dell'Ultimo cinquantennio, e non scritti figure e problematiche di 100-200 anni fa. Tra poco mi citerai "Hebraeorum Gens' e Caeca et Obstinata', e ti lamenterai perche' invece di 'difendere la sodomia (incidentalmente...sodomia? Ma dove siamo nel 1200?) faremmo cosa grata a Dio rastrellando quartieri ebraici costringendone gli abitanti ad ascoltare la S. Messa.
Incidentalmente , a proposito di 'Tradizione che non Cambia mai, ne' puo' cambiare'; mi sembra che un Pontefice abbastanza recente abbia chiamato questi deicidi 'Nostri fratelli maggiori nella Fede'...le cose per
fortuna cambiano, nonostante i tuoi desideri ( e piuttosto lentamente per quanto riguarda i miei)

Riferendomi a 'Il Re e ' Nudo' mi riferivo alla capacita' di saper gridare di fronte alle assurdita' dell'autorita', fosse anche della parte meretrix della casta, e non mi riferivo certo a Nostro Signore.
A proposito: chi nega la regalita' del Cristo? La necessita' della Grazia o dei Sacramenti? Io no dicerto; anzi, vorrei che fossero considerati degli aiuti per i malati che la Chiesa amministra, non dei premi per i bambini buoni che la Chiesa gentilmente concede ma solo a chi non ha fatto il monellaccio..

Tra i martiri non c'e' solo chi si e' difeso dai perfidi Mori; c'e' anche un certo Savonarola...con chi ce l'aveva il Servo di Dio Savonarola? Coi Mori? Coi Massoni?

Filippo Deidda ha detto…
Vedo che non si abbandono le argomentazioni di tipo personalistico con annesse motivazioni psicologiche, non scrivo quello che piace a me visto che altrimenti la domenica non mi alzerei neanche per andare a messa, non si propone l'insegnamento della Chiesa perché mi piaccia o meno, lo si propone perchè quicunque vult salus esse, ante ominia opus est, ut teneat catholicam fidem.
Immagino che i documenti succitati siano Dignitastis Humanae che però 1) non cancella il magistero precedente 2) ove faccia sorgere dubbi interpretativi questi vanno risolti in senso favorevole alla tradizione 3) essendo una dichiarazione( documento con la minor forza di quelli conciliari) sulla condizione del mondo, non perciò uno di fede o morale probabilmente non è infallibile ( come la Humanae Vitae).
Chi rifiuta l'insegnamento infallibile ,che non è solo il dogma ( che tratta di fede mentre l'insegnamento ex cathedra può trattare anche di morale), rompe la comunione cattolica.
Quello che non va a me non deve importare, sono nato in milieu politici a cui sono stato affezionato che ad esempio non apprezzano l'insegnamento della Chiesa ma riconosco che siano posizioni indifendibili anche a costo di dispiaceri personali.
Io non " sbatto fuori dalla Chiesa" nessuno ma Nostro Signore comanda la correzione fraterna e vedo come lasciar serpeggiare l'errore possa essere costruttivo per la Chiesa.
Semper renovanda poiché i suoi uomini non sono mai abbastanza santi come lei ma la Chiesa è sempre sine macula aut ruga.
La citazione dell'allocuzione di Giovanni Paolo II non comporta un magistero solenne sebbene,come tutto ciò che è compiuto dal papa, meriti adesione religiosa d'intelligenza e volontà, non modifica di una virgola la Tradizione.
Non capisco il riferimento a Savonarola,sarebbe un esempio positivo?
I martiri cui mi riferivo non erano quelli uccisi dai perfidi mori ( pure venerabili) ma quelli uccisi dai cosmopoliti romani.
Come al solito si svincola dalla questione, qui la massoneria, con argomenti che non entrano nel merito, se poi si vogliano difendere le società sataniche come quelle dei fratelli muratori fate pure.
Karin_G ha detto…
Ehm....trovare qui, in un blog non cattolico un "don" mi ha sorpreso. Poi ho letto il commento e non mi sono meravigliata più.
Man mano che stavo avanzando nella lettura esilarante dell'articolo, mi è venuto in mente una frase di Chesterton;
"Il paradosso è stato definito come "la verità che sta ritta in piedi sulla propria testa per attirare l'attenzione", ed è stato difeso sulla base del fatto che esiste un gran numero di credenze che sta ben saldo sui propri piedi, visto che la testa non la possiede."
Da Papista al 100% credo che Chesterton c'abbia azzeccato.
Ossignur!

Anonimo ha detto…
Ecco il raffinato...
Ilaria Pisa ha detto…
applausi a scena aperta per Filippo Deidda
Filippo Deidda ha detto…
Chiudo sperando di potermi tacere con due aggiunte che non ho avuto tempo di aggiungere questa mattina.
Assurdità dell'autorità?l'autorità nella Chiesa è istituita da Cristo suo capo ( ma forse la Mystici Corporis non è più buona, forse è scaduta come uno yogurt l'8/12/1965) e sorretta dallo Spirito Santo,l'autorità non si fondata sulla capacità degli uomini ma su queste superiori doti.
Mt 16 " non la carne né il sangue ti hanno rivelato questo ma il Padre mio che è nei cieli" Nostro Signore confida il potere delle chiavi a Pietro e fa la promessa del non praevalebunt non per riconoscimento delle virtù umane di Simone ma perché è divinamente assistito.
Assurdo?
I sacramenti, immagino che si faccia riferimento a confessione e S.Eucarestia, per la prima il pentimento è palesemente condizione indispensabile ( ma come ci si fa a pentire se sentono certuni che sostengono che il peccato sia mera repressione, faccio notare che il Vangelo afferma che il proprio occhio o la propria mano fanno commettere peccato è meglio tagliarseli, meglio salvi da orbi e monchi che dannati,o paranoica e assurda imposizione di vecchiacci vaticani?)come indispensabile è il proposito di non peccare più, secondo il Vangelo dove Nostro Signore dopo aver usato misericordia alla Maddalena peccatrice le dice: va e non peccare più e non va e fa come ti pare.
La S.Eucarestia ricorda S.Paolo che se assunta in stato immondo causa solo la condanna del sacrilego, l'uno magia la propria salvezza l'altro la propria condanna.
Chiaramente i sacramenti sono mezzi necessari di salvezza e in quanto tali sono offerti agli ammalati del peccato, la cura però per definizione è opposta alla malattia, come potrebbe essere assunta facendo perdurare il morbo?
Nipoti Di Maritain ha detto…
Visto che il 95 % dei cattolici a torto o a ragione non concorda con l'humanae vitae,la Chiesa cattolica si è di fatto dissolta a tuo parere.
Claudio ha detto…
Non si 'svincola dalla questione' perche' la questione non e' questa. Non si sta' parlando di rapporti tra Massoneria e Cattolicesimo, ne e' il topic principale dell'articolo di Bonetti. Che li cita di sguincio insieme ad altri spauracchi tipo la 'lobby gay' perennemente agitati da certo tradizionalismo in vena di casciara complottista, mettendoli in mezzo in qualunque occasione, che si parli del tempo di riforme della Chiesa o di cucina.
Lasciamo dunque quei satanassi ai loro compassi e ai loro riti diabolici, non perche' ne sia un fan ma perche' il topic qui e' "Cattolici che dissentono dal dettato delle Gerarchie Ecclesiastiche su temi di bioetica e (alcuni) aspetti della morale sessuale; sono bona fide cattolici o eretici/scismatici?

Io dico che sono cattolici, tu no. Su che basi?
Le definizioni ufficiali eretico e scismatico le abbiamo viste prima. Ora veniamo allo ‘status’ di Humanae Vitae.
Parli di ex Cathedra; vuoi dire che lHumanae Vitae e’ un pronunciamento ex cathedra?
Se e’ cosi’ ti sei confuso; l’ultima volta che il Papa ha parlato ex cathedra, tu mi insegni, e’ stato nel 1950, Dogma dell’Assunzione.
In generale, il magistero infallibile viene espresso in due maniere.
1. Nel magistero straordinario. Ovvero nei pronunciamenti dogmatici del Sommo Pontefice e nei pronunciamenti di un Concilio ecumenico.
2. Nel magistero ordinario fatto dal papa, ma col quale concordano tutti i vescovi sebbene non riuniti in Concilio, come ricorda il Concilio Vaticano II nella Lumen gentium, n.25.

Humanae Vitae non fa parte ne del primo caso ne del secondo; non e’ un pronunciamento ex cathedra (grazie a Dio), non e’ un pronunciamento di un Concilio ecumenico, last but not least e’ stato uno dei testi piu’ contrastati della storia della Chiesa del XX secolo, altro che accordo di tutti I Vescovi anche se non riuniti in Concilio. Ovviamente questo non vuol dire che gli insegnamenti siano opzionali; ma che sicuramente non sono Dogmi, e che se ne puo’ discutere, e che e’ doveroso farlo se la propria coscienza lo ritiene giusto, senza per questo finire nella Gehenna dei non cattolici.
A questo proposito, l’insegnamento sulla liberta’ di coscienza e’ , a differenza di Humanae Vitae, infallibile, e infatti lo ritrovi non solo nella Dignitatis Humanae ma anche nella Gaudium et Spes, che e’ un documento conciliare (quindi e’ Magistero straordinario), piu’ vari riferimenti Scritturali che puoi tranquillamente trovare nel Catechismo della Chiesa Cattolica 1776-1802 (quello di adesso, non quello di Pio X ,per un cattolico del 2012 vale quello. )

Vero che Humanae Vitae parla di castita’, e’ che la Chiesa ha sempre proposto la castita’ come valore; ma la castita’ significa, appunto, ‘uso ordinato della propria sessualita’ a seconda del proprio stato’; cosa costituisca uso ordinato e’ stato definito, anche , storicamente (un sacerdote sposato fino al 1123 era assolutamente casto). Nulla osta pensare, e sperare ed eventualmente dissentire affinche’ un bel giorno anche un uomo sposato possa esercitare la Paternita’ responsabile’ usando metodi che a differenza di quelli proposti dall Chiesa funzionano, e che questo non rend ail suo matrimonio meno casto. E dirlo e sperarlo, ancora, non mette fuori dalla Chiesa Cattolica (al max potrebbe rivelare un atteggiamento ‘temerario’).
(continua)
Claudio ha detto…
en passant sui divorziati: Tu sai come io so che negare l'eucaristia ai Divorziati risposati e' un atto 'medicinale'; ed in questo e' simile all'atteggiamento della Chiesa dei tempi andati che tanto ti affascina, quando rifiutava il funerale ai suicidi. Puo' cambiare. e cambiera'.
Claudio ha detto…
Benvenuta a Ilaria Pisa , giunta direttamente dal mio blog teo-con preferito! quando hai finito di spellarti le mani a furia di applausi a scena aperta, magari ci puoi dare qualche lume su dove/quanto/come/perche' si sia nell'errore Bonetti e il sottoscritto, e nella giustizia Deidda?

PS ahime', mi sa che qua a differenza del succitato blog i rutti non valgono come argomentazione razionale, quindi in caso ti voglia unire all'allegra brigata ti dovresti impegnare....
Filippo Deidda ha detto…
1)da quando si è introdotta la democrazia liberale e arbitraria indifferentista e relativista come mezzo di Magistero?
2)non è stato recepito il mio intervento cui sopra, la Chiesa non vive della forza degli uomini né non sarà sopraffatta dalle porte degli inferi per loro virtù ma per assistenza divina.
3)Veritas facit legem ac lex non facit veritatem, il consenso di molti non sfocia necessariamente nella verità.
4) il 95 % dei cattolici non va a messa la domenica o non tutte le domeniche ( ho fatto un liceo salesiano e attualmente frequento un'università pseudocattolica e chi va a messa si conta sulle dita di una mano, perciò non è mera provocazione), perciò non si deve andare sempre a messa la domenica?
Filippo Deidda ha detto…
Non ho detto né che siano eretici né che siano scismatici ho detto che sono non mantengono la comunione cattolica, cosa non propriamente indifferente e indolore.
Ripeto per l'ennesima volta: Pastor Aeternus Vaticano I ( leggetela sono poche pagine straccessibili) ex cathedra su questioni di fede e morale, il dogma riguarda la fede, la Humanae Vitae la morale perciò non è un dogma ma "verità morale connessa a quella di fede" costituendo un magistero infallibile e in quanto tale irrevocabile.
Leggersi pure la Nota Interpretativa Previa alla Lumen Gentium, consiglio di cessare di considerare dogma ciò che non lo è ( il Concilio Vaticano II in sé o, peggio, "lo spirito del concilio") per poi dire che siccome un documento non è dogmatico ( Humanae Vitae non lo è e non l'ho mai sostenuto,ripeto: tratta di morale e non di fede)allora non è infallibile, la conseguenza non è l'eresia ma la rottura della comunione.
Bazzecole? Affari vostri però sappiate a quello che andate incontro.
La coscienza,formata previa piena acquisizione di TUTTA la fede cattolica,può opporsi in casi gravissimi, formulando pur sempre giudizi temerari, all'autorità, solo per quei pronunciamenti che richiedono:"assentimento religioso dell'intelletto e della volontà" e sviluppati "nel moto e nella logica dell'obbedienza della fede" ( Donum Veritatis, C.D.F.).la materia dell'insegnamento è poi limitata a quelle proposizioni che ci spingono a: "ricordare la conformità d'un insegnamento con le verità di fede o per metterci in guardia da opinioni che possono indurci in errore ( C.D.F nota dottrinale n 10),cioè, in soldoni, non riguarda l'insegnamento di materia di fede o di morale ma l'insegnamento che riguarda i presupposti di come meglio protegge la nostra adesione a quelli di fede e morale.
Questo può essere il caso della Gaudium et Spes, una costituzione ( sebbene autodefinitasi pastorale e non dogmatica) perciò documento massimo del Cocilio ( Dignitatis Humanae essendo mero dichiarazione è documento minimo), tratta infatti " nel moto e nella logica dell'obbedienza alla fede" ( visto che non si può dubitare che l'intenzione dei padri conciliari fosse quella) di questioni non identificabili né come verità di fede né morali, fornisce perciò insegnamento su temi a queste verità collegati ma non identici.
Per l'infallibilità la Pastor Aeternus delimita due criteri, infatti, forma: ex cathedra ( la Gaudium et Spes non ne difetta, nonostante quel pastorale),sostanza: fede e morale( qui probabilmente difetta).
Do per scontato che i criteri dati si riferiscono al papa ma il concilio non è superiore al papa, se pensate che lo sia si chiude baracca e burattini.
Dignitatis Humanae probabilmente deficita sia per forma ( una dichiarazione conciliare è un'espressione dei padri paragonabile a una qualunque allocuzione, pure ufficiale, fatta dal papa,es. l'Angelus della domenica e nessuno si sogna di dire che sia infallibile) che per sostanza in quanto si esprime sull'azione dello stato in materia di libertà religiosa,non è materia di fede né probabilmente di morale( deviare la morale significa peccare e pecca una persona non uno stato o una qualunque altra istituzione politica, idem per Gaudium et Spes).
Tutto ciò lo si può anche desumere da Lumen Gentium 25 che denota che il tipo di magistero si mostra nel: 1)tipo di documento 2)materia trattata 3)modo di esprimersi
P.S.
sul modo di esprimersi del Vaticano II mi taccio

Filippo Deidda ha detto…
Per quanto riguarda la Santa Purezza avevo ragione a immaginare che citare gli innumerevoli versi dell'Antico come del Nuovo Testamento, i papi, i padri, i concili, le vite dei santi, la logica e la filosofia umana,il concetto di prostituzione di copro di Cristo visto che il nostro corpo è il suo corpo fosse inutile, perciò non mi do pena.
Il funerale è un rito, la S.Eucarestia è un sacramento ( oserei dire il Sacramento)ma forse si ritiene che sia una quisquiglia.
Filippo Deidda ha detto…
Riscontro nel P.S. quel solito disdicevole atteggiamento di ignobile critica personale.
l'articolo di Bonetti è sempre in errore/smisuratamente/per presunzione,ignoranza,superbia,arroganza,irrisione etc./il perché è diffusamente esposto, non da me che non conto nulla ( se è un laico che studia economia con scarsi risultati è chiamato a difendere la BASE vuol dire siamo messi male).
P.S. mi sono risparmiato, supponendo che siano del medesimo tenore gli altri articoli del blog, questo è giunto alla mia attenzione tramite facebook e non perché visiti blog di sorta, di nessuna sorta.
Filippo Deidda ha detto…
S.Atanasio viveva in un tempo di eretica apostasia generale ( arianesimo)era nel torto?
Claudio ha detto…
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Claudio ha detto…
Non ce l'avevo con te e neanche troppo con lei, sono un grande fan degli scritti teocon-catto-liberal-omofobo-tradizionalisti dell'autrice e dei suoi sodali, che ho avuto modo di apprezzare su un'altro blog che spesso bazzico.Il loro motto che non bisogna prendersi troppo sul serio, quindi credo che non se la prendera'.

Errore/superbia/arroganza/derisione li vede solo lo studente di economia che finta modestia a parte ci va abbastanza duro e piuttosto immotivatamente, per tutti i motivi sopra esposti.
Tra l'altro; la BASE de che? Non ti basta esserti (auto)proclamato difensore della Tradizione e della dottrina,ora saresti anche la voce dei senza voce, della maggioranza dei cattolici notorimente in totale e completa comunione di intenti con le Gerarchie Vaticane, e mortalmente offesi dal perfido Bonetti?
Claudio ha detto…
Prima Bonetti offende i semplici (la BASE che difendi) poi i semplici se lo meritano perche' sono tutti apostati, mettiti d'accordo con te stesso! e non fare finta di non capire; hai sostenuto che tutti gli insegnamenti di HV sono infallibili, questo non e' vero, basta cosi'.
Claudio ha detto…
Non ho detto né che siano eretici né che siano scismatici ho detto che sono non mantengono la comunione cattolica, cosa non propriamente indifferente e indolore'

Ti sei decisamente ammorbidito rispetto ai primi commenti. Dal non essere in Comunione con Roma...

'Per l'infallibilità la Pastor Aeternus delimita due criteri, infatti, forma: ex cathedra ( la Gaudium et Spes non ne difetta, nonostante quel pastorale),sostanza: fede e morale( qui probabilmente difetta)'.

LA dignita' della persona umana, della sua coscienza e della sua liberta', piu' un intero capitolo sul matrimonio (x esempio) non sono insegnamenti morali?


'Do per scontato che i criteri dati si riferiscono al papa ma il concilio non è superiore al papa, se pensate che lo sia si chiude baracca e burattini.'

Non ti seguo; i Concili esprimono insegnamenti infallibili tanto quanto i pronunciamenti ex cathedra del Papa.

la S.Eucarestia è un sacramento ( oserei dire il Sacramento)ma forse si ritiene che sia una quisquiglia'.

Per niente. Lo si ritiene un necessario strumento di salvezza, che viene negato a molte (troppe?) persone. Chi vivra' vedra'.
Anonimo ha detto…
Io ricordo che DEI VERBUM dice che la tradizione o è incardinata e fondata sulla Sacra Scrittura o non è tradizione ..... ma se lo dici te che ricordi tante cose.....
Se un Papa canonizzato è meritevole di essere sbeffeggiato (e ce ne sono stati, caspita se ce ne sono stati!) è scandaloso non farlo e tacere offende tutto il popolo di Dio.
Non ricordo così bene, ma mi pare mi abbiano spiegato tanto tempo fa che noi cristiani abbiamo UN SOLO Dio in tre persone ..... e allora irridere quelle forme di pietà e devozione che ci trasformano in politeisti come quella dedicata a certi "santi di stoppa" (non lo dico io, la frase è di un papa canonizzato!) e anche a Maria, quando ne facciamo ciò che essa non è e non è mai stata è un altro dovere di che vuole difendere la fede! Maria è una DONNA, una brava donna, una bravissima donna, la prima discepola autentica del Signore (e infatti stava sotto la Croce mentre 10 uomini codardi si erano fatti di nebbia!), la prima di una lunga schiera di DONNE altrettanto brave, bravissime e sante ma è e rimane una DONNA. Farne la quarta persona della trinità è eresia. Semplicemente! E la cosidetta pietà popolare e la devozione sbagliata ma colpevolmente incoraggiata dalla chiesa ha fatto esattamente questo: ne ha fatto una figura che sovrasta la stessa figura di Cristo. E questa è empietà! Ed empio è chi ha permesso e spesso indotto per simoniaci interessi le persone semplici a cadere in questo errore.
Filippo Deidda ha detto…
Ragazzi siete alla frutta, non mi sono ammorbidito,mi avete messo in bocca cose che non ho detto.
Rompere la comunione cattolica è un fatto di gravità enorme pregiudicante la possibilità di salvezza.
Dignitatis Humanae difetta per forma, Dignitatis
Humanae e Gaudium et Spes probabilmente difettano per sostanza, danno insegnamenti di magistero autentico su questioni "in conformità con la verità di fede",insegnamenti secondi e non primi,ripeto la morale implica il peccato in caso di deviazione, il peccato è personale non dello stato.
La Gaudium et Spes deficita del modo di esprimersi ( un documento assume valore anche in base alle citazioni dei luoghi teologici principali: S.Scrittura,altri papi o concili).
I documenti conciliari 1) non cancellano il magistero precedente 2)ove facciano sorgere difficoltà interpretative queste devono risolversi in modo favorevole alla tradizione.
Mirari Vos di Gregorio XVI condanna la libertà di coscienza personale ( come errore velenosissimo e altre descrizioni)figlia dell'indifferentismo, Quanta Cura di Beato Pio IX riprende il concetto, Immortale Dei di Leone XIII condanna lo stato indifferente, Redemptor Hominis di Beato Giovanni Paolo II ( sarete contenti di avere un papa postconciliare come se i precedenti fossero vecchi inutili non divinamente assistiti) che, riprendendo i testi del concilio ne da una chiava di lettura che sembra in linea con quella di S.Agostino sulla libertas minor ( libertà di fare ciò che si vuole) e libertas maior ( libertà dal male e dall'errore), dove la seconda è chiaramente preferita, il papa sembra riferirsi alla seconda, citando il Vangelo: la Verità vi farà liberi.
La buona libertà, anche di coscienza, sussiste solo nell'adesione alla Verità.
Tanto quanto va bene, superiori non va bene, ho messo in guardia da questo, vedo però che si continua a rispondere come se non si fosse letto.
Ribadisco il concetto paolino: chi mangia il copro di Cristo in stato immondo mangia la propria morte.
Consiglio una lettura laica a riguardo: Genio del cristianesimo di Chateaubrian, i primi capitoli sono sufficienti.
Filippo Deidda ha detto…
Ahahahahah la Base non è il consenso partitico dei militanti d'un partito al segretario generale ( comunque tale interpretazione sembra rivelatrice dell'opinione che si ha sulla Chiesa), la Base cui mi riferivo era l'abc della cattolicità.
Non ho detto:" che tutti gli insegnamenti sull'HV sono infallibili" ho detto che l'Humane Vitae lo è.
Filippo Deidda ha detto…
Chiunque si spacci cattolico lo può fare solo se presuppone di possedere la vera fede perciò chiunque ha il diritto a volte il dovere di difendere la fede.
Concordo sul fatto che sia allucinante che sia io a doverlo fare.
I semplici che avrei offeso 1) non sono semplici perché indocili 2) non sono stati offesi perché critico tesi e non persone.
Il "ragazzi siete alla frutta" deriva dal fatto che mi sto stancando di risposte che distorcono o che non tengono conto di quanto ho scritto.
Della risata non mi pento perché è un attestato dell'umorismo che sta nella similitudine Chiesa-partito.
Filippo Deidda ha detto…
Di questa discussione si può dir tutto tranne che sia immotivata.
Non i freddi né i caldi ma i tiepidi rigetterà la mia bocca.
Vi assicuro, pur essendo irrilevante per la discussione, che dopo aver letto Bonetti i sentimenti provati sono stati sconcerto e dolore profondo e accorato, spero che questi derivino non dall'adesione a finanza aziendale ma al Corpo Mistico di Cristo.
Filippo Deidda ha detto…
Dei Verbum capitolo 9:scaturiscono dalla stessa divina sorgente (...)infatti la S.Scrittura è parola di Dio in quanto consegnata per iscritto, quanto alla S.Tradizione essa trasmette integralmente la parola di Dio(...) l'una e l'altra devono essere accettate e venerate con pari sentimento di pietà e riverenza.
capitolo 10:la S.Tradizione e la S.Scrittura costituiscono un solo sacro deposito della parola di Dio affidato alla Chiesa (...) in modo che ,nel ritenere,praticare e professare la fede trasmessa si stabilisca tra pastori e fedeli una singolare unità di spirito.
De Maria numquam satis.
Claudio ha detto…
e fattela sta' risata; io sicuro non me la prendo (se poi ti allevia le sofferenze indotte da economia e commercio, ben venga).

Non mi era chiaro a quale Base ti riferissi. Problema reso ancor piu' difficile a) dal tuo evocativo stile letterario,fatto di latinorum quartine alla Nostradamus e massacri del capello in 44 pur di non ammettere di aver sostenuto che HV sia infallibile mentre non lo e'.

dal sostenere che il Magistero straordinario della Chiesa espresso dal Concilio Vaticano II possa creare dei problemi-interpretativi-che-allorquando-posti-si-devono-risolvere-a-favore-della-Tradizione.
Cosa che non sussiste, per i motivi che il buon Padre Angelo OP ci spiega qua

http://www.amicidomenicani.it/leggi_sacerdote.php?id=2285

E che quindi mi fa pensare che la Base (l'abc della Cristianita') ce la dovremmo rivedere un po' tutti, non solo io.

Sui Tiepidi e l'accusa di tiepidismo ai 'dissenzienti' rimando ad un mio commento precedente.

Ti rinnovo comunque la mia vicinanza nelle sofferenze indotte da economia e commercio (che posso solo immaginare nei miei incubi peggiori)

Filippo Deidda ha detto…
La canonizzazione rchiede, condicio sine qua non, oltre a vita cristiana integerrima, dimostrazione di virtù eroiche, come tutto ciò possa essere meritevole d'irrisione mi sembra assurdo.
Apprezzo però l'onesta intellettuale di chiamare le cose col proprio nome, di chiamare irrisione laddove s'è irriso.
Ripeto che l'essere farisaico è nell'animo non nella pratica.
Eccessi di devozione, ammesso e non concesso che si possa eccedere nella devozione, non sono di certo un problema dei nostri tempi dove, ad esempio,la supplica d'intermediazione verso gli angeli e i santi e quasi zero.
De Maria numquam satis.
Filippo Deidda ha detto…
Il linguaggio usato cerca di essere il più inequivocabile possibile, chissà perché invece il Vaticano II è stato così spesso equivocato.
Humanae Vitae è infallibile e ripeto, forse per la quarta volta, la stessa tesi trattando di morale con pienezza di forma, segue quindi la Pastor Aeternus.
Sul Vaticano II rispondo di consultare i testi della Fraternité Saint Vincent Ferrier, domincani che si occupano quasi esclusivamente della questione, interpretazioni del Magistero del Vaticano II ce ne sono a bizzeffe, si propongano perciò le più in linea coi luoghi teologici classici ( credo che le discussioni cui sopra siano argomentate in tal senso).
Consiglio perciò anche i testi di Monsignor Gherardini a riguardo.
Claudio ha detto…
Dici:

si propongano perciò le più in linea coi luoghi teologici classici ( credo che le discussioni cui sopra siano argomentate in tal senso).

Leggo( e non credo di sbagliarmi):

'si propongano percio' le piu' in linea con il meglio che il supertradizionalismo tradizionalista ha da dire sulla questione (mi stupisce che non sia stato ancora nominato De Mattei) e il resto e' misinterpretazione.

Mi piace piu' il tuo

'interpretazioni del Magistero del Vaticano II ce ne sono a bizzeffe'

in cui appunto timidamente sembri concedere a denti strettissimi,allontanandoti da quell'indebito roma locuta causa finita che ha contraddistinto tutti i tuoi interventi, che la questione Vaticano II, insieme alla questione Humanae Vitae , e' tutt'altro che conclusa. E' che la voce tradizionalista a ruguardo e' appunto UNA voce (a mio modesto avviso, e prendendomela col pensiero non con le persone, beninteso, la piu'becera e retriva) nella Chiesa, non LA voce della Chiesa, unica depositaria della Tradizione che un branco di assatanati vorrebbero devastare.
Magari servisse a levare a qualcuno la patente di Unico depositario del Depositum fidei , gia' sarebbe qualcosa. Ma ahime', e come Don Nicola scriveva prima, mi sa che non servira' a niente.
Alla prossima
PS; mo' pure Padre Bellon di "Amici Dominicani mi diventa un sinistro modernista...veramente non c'e' piu' religione.

Nipoti Di Maritain ha detto…
Ma quale autore oggettivo,equilibrato!
Monsignor Gherardini chi?Colui che è ritenuto criptoluterano dagli stessi stessi tradizionalisti e viene difeso da quel campione di ortodossia che è De Mattei?
Filippo Deidda ha detto…
Se per tradizionalismo intendete il sedevacantismo fate pure, Monsignor Gherardini è forse l'ultimo esponente di quella " scuola romana" che tanto ha dato alla Chiesa per chiarezza dottrinale
Filippo Deidda ha detto…
Se i luoghi teologici sono in linea con posizioni che comunemente si definiscono tradizionaliste ebbene il tradizionalismo ne sarà nobilitato visto che non possono per questo essere loro stessi squalificati.
De Mattei non è un appestato, è citato il suo nome come una panacea in senso inverso ( forse sarà più salutare nominare Lutero).
Sì, si accettano i dubbi sul Vaticano II a denti strettissimi perchè è pur sempre magistero della Chiesa, che perciò in ogni caso merita adesione religiosa d'intelligenza e volontà e giudizi contrari ( accettabili solo ove non consta l'infallibilità) sono sempre temerari.
Perciò serve cautela e ristrezione nella critica e mai e poi è accettabile fare a polpette l'insegnamento della Chiesa come ad esempio si fa nell'articolo di Bonetti e nei commenti espressi.
Il fatto poi che l'interpretazione del Vaticano II non sia univoca è un problema unico e possibile solo per il Vaticano II data la sua particolarità ( immagino qui di sfondare porte aperte) e la cosa certamente non depone in suo favore perché in tutti gli altri casi papi e concili si erano espressi in modi sostanzialmente molto più chiari e inequivocabili.
Sottolineo che i documenti trattati fanno riferimento a libertà di religione e non di coscienza.
La tradizionalista è una voce ma, oppure se si ragiona così si cade nel relativismo e nell'indifferentismo,se sorgono voci contrarie una sarà vera e l'altra falsa, direi che per argomentazioni portate possa essere ritenuta certamente come l'interpretazione corretta.
Ribadisco che discutere in questa maniera è accettabile solo per il Vaticano II e non per tutti i suoi documenti e le sue parti ( causa mancanza di condanne esplicite, formulazioni ambigue, il famoso carattere pastorale del concilio, che pure non è sufficiente per silurarlo in tronco tipo lefevbrismo) e ribadisco la cosa non depone in suo favore causando un deficit di comprensibilità che non si era mai ravvisato prima ( e neanche dopo).
Il sito amici domenicani lo conoscevo bene e Padre Bellon ha la mia stima ma l'ermeneutica che si da, comune a molti ambienti,che cerca di salvare capra e cavoli, tradizione e qualunque insegmaneto differente, ammantando questi d'infallibilità oppure, senza arrivare a questo forzando i significati dei testi, non trova certamente condivisione.l
Ribadisco che questi sono casi particolarissimi mentre nell'articolo e nei commenti successivi c'è sconcertante summa d'errori a cui, francamente, mi sembra d'aver risposto chiaramente, pur non essendone qualificato.
Costantemente però non si sono date risposte di merito oppure si è ribadito lo stesso concetto senza tenere conto della risposta oppure si è distorta la risposta.
Claudio ha detto…
Ok, mi hai convinto.
Preservativo e rispetto della liberta' di coscienza individuale sono due mali abominevoli; il primo e' stato dichiarato tale dall'infallibile Humanae Vitae (infallibile perche' quando il Pontefice parla di morale e' sempre infallibile, anche se non ci sono le 2 condizioni da me ricordate per definire un pronunciamento Magisteriale 'infallibile', ma che non consideri, e poi sarei io ad evadere le domande...),
il secondo e' frutto di un'interpretazione tendenziosa della poco se non assolutamente vincolante costituzione pastorale Gaudium et Spes. Che parla di liberta' religiosa non di coscienza, le due cose sono evidentemente diversissime, e ti ringrazio ancora per avermi fatto notare questo sbaglio che
ha influenzato la maldestra Unitatis Reintegratio,la scherzosa boutade Dignitatis Humanae e la evidentemente pazzesca Nostra Aetate.Tutta roba all'insegna dell'indifferentismo piu' puro!

Ti ringrazio per avermi messo in guardia da tutti questi errori terribili commessi nell'ultimo folle folle folle secolo.
Ora pero' seriamente; finiamola qua. Mi premeva mostrare che chi 'dissente' su materia sicura non e' ne un'eretico ne uno scismatico ma rivela al max un'atteggiamento 'temerario'; ne convieni, dici che pero' cosi' si rompe la comunione cattolica, e' un rischio che mi sento di correre, ma ho come l'impressione che il continuare questa discussione, anche se a tratti educativa, determinera' la frantumazione di parti del mio corpo che mi astengo dal nominare dato che domani voglio ricevere il Sacramento dell'Eucaristia e se dico le parolacce poi non sono in stato di Grazia e commetto un sacrilegio.

Un saluto legionario e definitivo a te e a De Mattei.

Filippo Deidda ha detto…
Non convengo che chi dissenta al max dia giudizio temerario, convengo sul fatto che rompa la comunione cattolica pregiudicando la possibilità di salvezza.Che l'ultimo secolo sia stato edificante per la Chiesa e la res publica cristiana, va beh se si deve giudicare dai frutti... ( chi ha orecchi per intendere, ma qui forse non ci sono tali orecchi).
La Unitatis Redintegratio non è mai stato oggetto qui di discussione.
Gaudium et Spes e Dingitatis Humanae non parlano di libertà di coscienza ma di religione ( se la differenza non è colta amen e arrivederci)e come argomentato probabilmente non in modo infallibile.
Hunamae Vitae, nonostante tutte le vostre ironie, è inattacabbile( o volete essere come i sedevacantisti come i tradizionalisti più duri).
Ammetto di essere nauseato da come è tratto il tema della Santa Purezza che non ho mai affrontato a fondo per il medesimo motivo e perchè ribadisco che sarebbe inutile trattarlo in queste condizioni.
Non convengo sul fatto che giudizio temerario e rottura della comunione siano la stessa cosa, ho letto De Mattei ( sicuramente preferibile alla scuola di Bologna) ma non ne sono un fan date le distorsioni che da sul ruolo di Pietro e la Tradizione.
Sconsiglio di assumere il sacramento della S.Eucarestia data la rottura della comunione cattolica ormai esplicita ( che non riguarda il giudizio temerario cui sopra sopra sono state delineate le scarse possibilità d'applicazione, principalmente sui documenti del Vaticano II, guarda caso i più controversi rispetto il magistero perenne).
Noto che in merito mai si è argomentato da parte avversa, per quanto m'è stato possibile ho argomentato sine ira ac studio.
Perciò good and good luck.

Filippo Deidda ha detto…
Dimenticavo: Roma locuta causa finita non è mai indebito poiché si riferisce all'autorità petrina divinamente assistito, la formula poi è stata pronunciata da S.Agostino d'Ipponia e non dal primo uomo della strada ( che forse non condividerà la formula stessa mentre invece probabilmente condividerà il profilattico, ma se l'unico argomento contrario è un umorismo mondano effettivamente mi devo tacere).
Filippo Deidda ha detto…
Almeno una volta all'anno la preghiera del legionario la dico
Anonimo ha detto…
Ognuno ha i suoi gusti ..... io ritengo la scuola di Bologna insuperabile!

Quanto alla rottura della comunione cattolica, non tocca a te stabilire chi la rompe e nemmeno a me! Per quanto mi riguarda tu sei fuori da tale comunione e io e gli autori di questo blog siamo assolutamente dentro! Di una cosa però sono certo: a Dio di tutto questo non importa assolutamente nulla!

Anche perché, so che potrà stupirti e gettarti nella più cieca disperazione, ma DIO NON E' CATTOLICO! E nemmeno Gesù, il Cristo! E per quanto io ritenga che l'essere cristiani sia la via PER ME migliore per aiutarmi ad entrare nel mistero di Dio, non di meno sono sicuro di non riuscire a percepirne la vera natura più di quanto, ad occhi nudi in una sera senza luna, io riesca a percepire della natura di Aldebaran, anzi, sicuramente infinitamente meno!
Filippo Deidda ha detto…
Il concetto di gusto è fuori luogo poiché non si sta parlando di caffè e pasticcini, crema o cioccolato.
Cui sopra, Humanae Vitae che non rispetta le due condizioni e comunione cattolica.
Humanae Vitae ha pienezza di forma e di sostanza, se si invoca la collegialità o la mancata ricezione unanime il problema è presto risolto e senza grandi difficoltà: il papa conferma le pecorelle senza fornire dottrine nuove essendo mero custode, la novità apparterrebbe al mondo, la natura e la rivelazione invece sono date.
Quindi riesplicita qualcosa che era tenuto prima dai cattolici anche se in maniera implicita, chi perciò si oppone in questo caso al papa, non constando il dogma e quindi l'eresia, cade in rottura di comunione, se a farlo è un vescovo tradisce la sua missione episcopale visto che questa si debba svolgere sempre sub Petro et cum Petro. Lumen Gentium, senza prescindere dalla Nota Integrativa Previa che è parte al 100% del testo è chiara a riguardo.
Fare il bene della Chiesa e dei fratelli spetta a tutti.
Le frasi dell'ultimo paragrafo rasentano la bestemmia e l'eresia ( rasentano?).
Filippo Deidda ha detto…
Ultima addenda: io sarei fuori dalla comunione cattolica per un tuo pare personale, un tuo gusto, io mi sono appellato alle espressioni d'un'autorità che deve far comprendere quale cammino sia retto e in conformità con la porta stretta e quale no ( rivolgendosi a tutto il gregge, universalmente e appunto cattolicamente).
Tale autorità ha Nostro Signore a capo e perciò è divinamente assistita.
Claudio ha detto…
Avevo giurato di smettere ma questo topic ormai mi da dipendenza:

'Humanae Vitae ha pienezza di forma e di sostanza, se si invoca la collegialità o la mancata ricezione unanime il problema è presto risolto e senza grandi difficoltà: il papa conferma le pecorelle senza fornire dottrine nuove essendo mero custode, la novità apparterrebbe al mondo, la natura e la rivelazione invece sono date'.

Cosi' dato per scontato e partimonio comune della Cattolicita' che fu istituita una commissione
che diede un parere al 90% sfavorevole
http://catholicsforcontraception.org/index.php?option=com_content&view=article&id=9:majreport&catid=6:chrchdocs

Dici
'chi perciò si oppone in questo caso al papa, non constando il dogma e quindi l'eresia, cade in rottura di comunione, se a farlo è un vescovo tradisce la sua missione episcopale visto che questa si debba svolgere sempre sub Petro et cum Petro'.


Quindi tutti i vescovi Canadesi, quando all'indomani dell'Humanae Vitae, hanno scritto il Winnipeg statement
http://catholicsforcontraception.org/index.php?option=com_content&view=article&id=12:winnipeg&catid=4:permart

in cui si afferma, tralaltro basandosi sulla Dignitatis Humanae (che evidentemente tanto una bazzeccola insignificante non dev'essere), che chiunque seguendo la propria coscienza 'informata'( da Scrittura Tradizione riflessione esperienza ) dissente/non riesce a conformarsi all'insegnamento di HV sulla contraccezione deve considerarsi, ed ESSERE considerato, bona fide cattolico, stando a quello che dici non sarebbero piu' in comunione con la Chiesa.

Strano perche' questa dichiarazione (ce ne sono altre ma e' la piu' discussa e famosa)
1) e' stata emanata da tutti i Vescovi Canadesi ( Canadian Conference of Catholic Bishops, l'equivalente canadese della Nostra Conferenza Episcopale Italiana) ; 2)scritta nel 1968, e' stata riaffermata anche nel 1969;
3) non e' stata MAI attaccata/criticata/condannata/ dalla Santa Sede (al massimo da uno sparuto gruppo di fedeli canadesi, guess what? di area tradizionalista, perlopiu' inascoltati nel mondo reale ma molto presenti nel web), 4) NESSUNO dei Vescovi firmatari ha subito ripercussioni di alcun tipo.
Come mai? Tu risponderai, probabilmente, perche' il mondo e' marcio- il fumo di Satana nella Chiesa- I massoni-che-significa-anche ai tempi di Ario- c'erano-eretici etc.
,
puoi affannarti ma questo non toglie che la liceita' del 'dissenso' dall'Humanae Vitae e' stato difeso dai Vescovi,che non hanno subito sanzioni etc; perche', appunto, il dissenso su 'materia sicura', stante la sacralita' della coscienza individuale, e' ovviamente non incentivato, ne ammesso senza riserva, ma 'lecito'; e chi dissente dall'Humanae Vitae non e' automaticamente 'fuori dalla comunione Cattolica'
Chi invece nega il Concilio Vaticano II ( e con esso la validita' della sacralita' della liberta' di coscienza ) PUFF, e'fuori dalla Chiesa , come gli amici Lefebvriani.

Ovviamente non ti smuovera' di uno iota ne mi interessa, ma per gli interessati i documenti citati si trovano facilmente qua:
http://catholicsforcontraception.org/index.php?option=com_content&view=article&id=9&Itemid=27

Claudio ha detto…
PS: quando dico che il tuo atteggiamento Roma Locuta Causa Finita (grazie per avermi specificato che' e' un'espressione di S. Agostino, eh, mi hai aperto un mondo di conoscenza....) e' indebito lo dico perche' a furia di consultare antiche carte a mio avviso ti sei convinto di essere il Papa, laddove, come riportavi pochi commenti supra, sei un giovin studente di economia (che a quanto mi dici dovrebbe impegnarsi di piu') che da per risolte questioni che risolte non lo sono proprio per niente, e along the way si arroga anche il diritto di decidere chi e' in comunione con Roma e chi no ripetendo seicento volte il suo punto fino a quando all'interlocutore non si sgretolano le palle e 'vince' (ma vince cosa poi...) per abbandono.

Good luck pure a te ( e se posso dare un consiglio fraterno recita 'Angelo di Dio che sei mio custode' e lascia stare i legionari, che poi ti suggestioni...)
Filippo Deidda ha detto…
I vescovi canadesi, ma anche quelli olandesi se non ricordo male, e molti altri, de facto non hanno agito sub Petro et cum Petro, il numero e le argomentazioni portate si infrangono contro il primato petrino ( se non ricordo male Lumen Gentium fa parte del Vaticano II), la cosa perciò è di tetragona chiarezza.
Se Pietro non ha deciso di riprendere esplicitamente gli erranti fa parte del suo giudizio su come governare la Chiesa e di quali mezzi di correzione potessero essere più efficaci o non efficaci ma non mi sembra che si sia rimangiato assolutamente nulla ( impossibile per il canone perciò il documento resta lì col suo valore).
Effettivamente ai tempi di S.Atanasio e dell'arianesimo l'eterodossia dilagava e il papa non riprese né corresse i fedeli ( seppur non cadde mai in errore sul tema), concludesi che data l'opinione contraria della stragrande maggioranza dei vescovi Nostro Signore non consta di una sola persona e due nature, umana e divina?
L'interpretazione del Vaticano II è stata ben argomentata, ma se si preferisce dileggiare ( ho affermato che non si può silurare un concilio solo per il carattere pastorale come sostenuto da ambienti lefevbristi, ho sostenuto che data la particolarità bisogna entrare nel merito dei documenti, che i casi di possibile dissenso accettabile sono rarissimi e da accettarsi a denti strettissimi perché esprimono sempre giudizi di magistero autentico sebbene a volte non solenne)non so come rispondere.
Sul PS: il lupo perde il pelo ma non il vizio, né s'è tenuta fede alla risposta già dato al riguardo, cui rimando, data nello specifico.
L'angelo di Dio lo dico due volte al giorno( pensa che bigotto, che biascica preghiere).
In coda rileggo il tuo primo commento: potreste entrare nel merito del post? ( condivido) e poi:sapete ( sapreste )difendere quest'assoluta fedeltà ad ogni pronunciamento magisteriale sulla base di argomenti; ora si parla con ironie di antiche carte
Claudio ha detto…
I tuoi argomenti (reiterati) non li trovo convincenti per le motivazioni (reiterate) di cui sopra che non convincono te.
Uno di noi due e' un caso di 'ignoranza invincibile, che te devo di'.
La vicenda dell'eresia Ariana c'entra ...niente,ma come supponevo tu non cogli la differenza.
Come ti sfugge la differenza generale tra ironia (verso chi, magari per evvesso di zelo, si e' identificato e autoproclamato Paladino della Vera Fede) e bestemmione irreligioso, e come ti sfuggono svariate sottigliezze, ma (per una volta senza ironia) io pure prego tutti i giorni e nessuno qua ha sostenuto che pregare e' da bigotti.

'Se Pietro non ha deciso di riprendere esplicitamente gli erranti fa parte del suo giudizio su come governare la Chiesa e di quali mezzi di correzione potessero essere più efficaci o non efficaci ma non mi sembra che si sia rimangiato assolutamente nulla

dici il Vero: il Papa non si e' rimangiato nulla ( ma io non l'ho sostenuto) e 'fa parte del suo giudizio come comandare la Chiesa (non di Filippo Deidda, ne di Claudio); e chi e' fuori o dentro dalla comunione Apostolica, chi erra e quanto stia errando lo decide il Papa, con opere (condanne) e omissioni ('mancate' condanne'? o condanne non comminabili perche' il reato non sussiste?)
Non lo decide Claudio, non lo decide Filippo, e il loro libero esame dei Documenti Magisteriali e della storia della Chiesa.
Filippo Deidda ha detto…
Gli argomenti reiterati perché non confutati ma rigettati tout court che te devo di'.
S.Atanasio centra eccome, non parla Paolo VI di fumo nel tempio,Giovanni Paolo II di barca che sembra affondare?
San Pietro non ci mette in guardia dal diavolo che va sempre in giro come un leone rugente pronto a sbranarci?
Sono strepiti, calunnie?Fate voi.
Il papa ha ritirato la scomunica ai lefevbristi, non agendo quindi con alcun mezzo di condanna verso i fedeli della Fraternità San Pio X, quindi aderire ad essa, quindi rifiutare praticamente in toto il Vaticano II e il magistero seguente è permesso e lecito dalla S.Sede?
Il magistero c'è per confermare chiunque, la condanna ribadisce e richiarifica la condanna non implica perciò che non espressa non si sia in: eresia o rottura della comunione cattolica o giudizio temerario.
Esemplificando all'estremo, a volte si parla di scomunica tipo dei mafiosi, è però chiaro che la mafia sia già condannata e illecita in sé sempre e comunque anche se non è espressa esplicita condanna tipo scomunica).
Dici di non aver sostenuto che il papa sia possa rimangiare quanto prescritto eppure si è difeso con entusiasmo un articolo che si esprime come segue: ( previa accusa d'ipocrisia per i dissenzienti) una certa norma della Chiesa forse potrebbe essere ridiscussa percé non più sostenibile (...)Non si può pretendere che la Chiesa ci guidi in infallibilmente negli oscuri meandri della storia. Lontano da me l'ergermi a papa ma frasi del genere sono inaccettabili per ogni cattolico come reiteratamente e vedo inefficacemente ripetuto e argomentato.
L'orgia di soggettivismo-individualismo-liberismo-relativismo-indifferentismo dell'ultima frase è sconcertante, si lascia che le pecore vadano le une a destra, le altre a sinistra? i bambini fanno il libero esame o si fidano prontamente del padre e la madre ( che, inciso irrilevante, in Francia, fille ainée de l'Eglise e terra dei re cristianissimi, saranno chiamati genitore 1 e genitore 2).
Filippo Deidda ha detto…
Perchè S.Atanasio non c'entra niente, lui difendeva un insegnamento in materia di fede infallibile, qui si difende un insegnamento morale infallibile( vedi Pastor Aeternus, sono reiterato? sì ma tanto è inutile).
Pio XI si era già espresso in materia con la Casti Connubii che fu accettata senza problemi, vuol dire che al tempo, e solo in quel tempo,era buona poi è arrivata una riesplicitazione di Paolo VI e non è più stata buona, almeno non in Canada dove non ha passato la dogana mentre magari che ne so in Cile o in Gabon lo era ancora perché lì è stata ben accolta?
Claudio ha detto…
Gli argomenti reiterati perché non confutati ma rigettati tout court che te devo di'.

Tento, avendoti mostrato che:
1) non e' una diuchiarazione ex cthedra
2) non aveva il cosenso di tutti i Vescovi
3) chi alla luce del sole ammette la liceita' del dissenso non ha subito (ne PUO' subire, dato lo status di materia sicura) alcuna sanzione o condanna. ci ritorno nel commento successivo sui Lefebvriani.
4) aggiungo pure che lo status di insegnamento 'certo' ma non 'infallibile' del divieto degli anti-concezionali e' riconosciuto non solo dai suoi ( innumerevoli) critici, ma anche dai suoi sostenitori. Recentemente padre Grisez(che ai tempi faceva parte del Minority Report cascoltato dal Paolo VI) ha appunto chiesto al papa di fare chiarezza, e
accordare all'insegnamento sugli anti-concezionali quello status di 'insegnamento infallibile', che a suo dire sussiste. Ma fin'ora ( e grazie a Dio) tutto tace da Roma.


'non parla Paolo VI di fumo nel tempio,Giovanni Paolo II di barca che sembra affondare?
San Pietro non ci mette in guardia dal diavolo che va sempre in giro come un leone rugente pronto a sbranarci?
Sono strepiti, calunnie?Fate voi'

Ne strepiti ne calunnie, anzi. Solo che tu assumi che questi pontefici si siano riferiti a chi dissente su materia sicura (insegnamenti certi ma non infallibili, i.e bioetica e anticoncezionali) lealmente e alla luce del sole; mentre mi sembrerebbe piu' probabile si stessero riferendo ai vari intrallazzoni che , infiltratisi nella Chiesa di Roma professando a parole fedelta' assoluta, la usano per farci i propri comodi allegramente.Leggi: i vari scandali economici , i tremendi e numerosi casi di pedofilia venuti alla luce, le virate settarie di molti movimenti ecclesiali etc etc; e qua c'e' poco da speculare, la cronaca purtroppo parla chiaro ( e il danno per la Chiesa, lo scandalo dato ai 'piccoli'etc. pure).

'Il papa ha ritirato la scomunica ai lefevbristi, non agendo quindi con alcun mezzo di condanna verso i fedeli della Fraternità San Pio X, quindi aderire ad essa, quindi rifiutare praticamente in toto il Vaticano II e il magistero seguente è permesso e lecito dalla S.Sede?'

No.La revoca della Scomunica e' stato un'INIZIO di dialogo; tutte le altre sanzioni restano comunque in vigore. Sono scismatici, non si puo' prendere parte alle loro celebrazioni etc.
Un po' diverso il caso di una condanna che non c'e' stata e non puo' esserci, non essendoci gli estremi per condannare, stante lo status di 'materia sicura' , 'certa' ma non infallibile, dell'insegnamento sugli anti-concezionali, e il primato della coscienza individuale.
ecco perche' i Vescovi Canadesi (e Olandesi, come saggiamente ricordi)le altre conferenze episcopali, per non parlare dei quintali di teologi illustri e Cardinali (Martini ad esempio) che hanno espresso apertamente il loro dissenso nei confronti di Humanae Vitae sono ancora in comunione con Roma.
Ovviamente, trattandosi di materia sicura , non si puo' insegnare il contrario (ecco perche' i teologi 'critici' quando criticano, lo devono fare 'in proprio' , e non in quanto teologi cattolici, pena gli ammonimenti della CDF; ma questa e' un'altra storia).
(continua)
Claudio ha detto…
'una certa norma della Chiesa forse potrebbe essere ridiscussa percé non più sostenibile'

ridiscussa non significa dire 'cancellata' o eliminata per fare contento il 'mondo-Satana'. Prendi il divieto assoluto di mangiare carne di venerdi' (uno dei precetti della Chiesa eh) e la sua evoluzione/approfondimento(non cancellazione) negli ultimi 70 anni.

'L'orgia di soggettivismo-individualismo-liberismo-relativismo-indifferentismo dell'ultima frase è sconcertante, si lascia che le pecore vadano le une a destra, le altre a sinistra?'

Tutta quest'orgia di ismi la vedi solo tu ( e sono tutte parole cosi' abusate da essere ridotte a mero slogan, che ) riformulo l'ultima frase; 'Non spetta ne a me ne a te comminare condanne senza appello ad altri fratelli', ma al Papa'.
Non vedo l'orgiazza, ne la necessita' di usare questo ambaradam di ismi, dato che non siamo all'assemblea di Facolta'(non so tu, ma io sono vecchietto per queste cose. Non che da giovane mi affascinassero, beninteso).
Le pecore vadano le une a destra le une a sinistra...la Chiesa, magari con sofferenza di chi frequenta milieu politici squisitamente destrorsi (ma non buttiamola in politica) non e' un'esercito che deve credere obbedire e combattere, ma una famiglia, in cui stante la certezza su Dogmi e valori comuni , convive da facto un pluralismo di attitudini (Tanti sono i carismi'..).
Pluralismo non e' indifferentismo, ma unita' nella differenza; googleando cercando di fare lumi sulla 'comunione con Roma' (che a tuo dire avrei infranto, pregiudicherebbe la mia salvezza e renderebbe sconsigliabile il mio accedere ai Sacramenti) mi sono imbattuto nella varie Chiese 'sui iuris' che, pur in totale Comunione con Roma, hanno prassi estremamente diverse. e non mi riferisco solo alla liturgia; alcune Chiese uniate (i Melchiti ad es.) ammettono anche le seconde nozze dopo un periodo di penitenza, sul modello ortodosso. Non sono in Comunione con Roma? Vaglielo a dire tu...

Filippo Deidda ha detto…
Se si ammette che la Chiesa cambi o evolvi in materia di fede e/o morale si chiude la discussione ( saremmo nel teilhardismo e chiaramente là non vi seguirò), carne il venerdì trattasi di pratica devozionale ( regolabile tramite la legittima autorità di governo della Chiesa, come i giorni di precetto che possono non essere uniformi)non di materia legata alla natura immutabile dell'uomo o del divino, né verità di fede né di verità connesse.
L'orgia la vedrò solo io ma c'è poiché non esiste che per me sia illecita la contraccezione e per te no pur rimanendo entrambi cattolici, lo stesso atto se compiuto da me o da te avrebbe due implicazioni diverse, il che cozza contro il principio di non contraddizione e il concetto stesso di cattolicità che significa universalità.
L'accostamento mondo-Satana è di Nostro Signore.
La Chiesa è un solo corpo e un solo spirito e mi risulta che i corpi e gli spiriti con pluralità d'intendimenti simultanei la psichiatria li definisca come dissociati o schizofrenici.
Le chiese orientali ortodosse in casi di matrimoni falliti, che non constano di una reale vita coniugale, violenza etc... riconoscono unioni non sacramentali ( non un altro matrimonio) trattasi di benedizioni cioè di sacramentali e non di sacramenti, che in oriente nella pratica, nel vivere quotidiano siano percepite( anche per i frequenti abusi)come nuove nozze autentiche è un altro discorso.
Filippo Deidda ha detto…
Rispondendo alla prima parte del commento: che sia ex cathedra è palessisimo contra facta non fiat argumentum.
Sulla collegialità s'è già risposto con Lumen Gentium.
Le sanzioni attualmente espresse verso la Fraternità San Pio X sono la sospensione a divinis per gli ordinati, nessuna esplicitazione per i fedeli che però certamente non mantengono la comunione cattolica come non la mantiene chi non osserva Humanae Vitae e Casti Connubii.
I criteri d'infallibilità secondo la Pastor Aeternus sono pienissimi e in buona fede indiscutibili ( oppure ,visto che la S.Sede non si è mai espressa sulle interrogazioni di teologi su tale documento,una costituzione dogmatica d'un concilio ecumenico non dovrebbe essere considerata vincolante).
I personaggi sopra ricordati de facto non hanno agito sub Petro et cum Petro e non avevano nessuna legittimità per farlo, se non sono stati condannati esplicitamente o rimossi fa fede la discrezionalità di governo della Chiesa che ha il papa, che, avesse voluto, avrebbe anche potuto nominare Monsignor Lefevbre a capo d'un dicastero romano o primate di Francia senza però mutare la condizione sua e della sua Fraternità
Il periodo postconciliare è stato definito inverno della Chiesa nonostante l'aspettativa della primavera, più chiari di così...
Gli intrallazoni ci sono sempre stati e ci saranno sempre come sempre ci saranno defezioni in ogni livello ( salvo quello pontifico)e con diverse estensioni di dottrina, infatti la Chiesa non si fonda sulla virtù dei suoi membri ma sull'assistenza divina.

Claudio ha detto…
' carne il venerdì trattasi di pratica devozionale ( regolabile tramite la legittima autorità di governo della Chiesa, come i giorni di precetto che possono non essere uniformi)non di materia legata alla natura immutabile dell'uomo o del divino, né verità di fede né di verità connesse.

Mica tanto. L'astensione dalle carni il venerdi'e' sempre stato uno dei 5 precetti generali della Chiesa Cattolica, che sono leggi morali positive obbligatorie per tutti i fedeli (tra questi c'e' l'andare a Messa tutte le domeniche e i giorni di precetto', Confessarsi almeno una volta l'anno e fare la comunione a Pasqua; in sintesi, il minimo indispensabile per definirsi cattolici).
Fino alla seconda guerra mondiale ( e per gran parte della storia del Cattolicesimo; e' una pratica antichissima che risale se non al cristianesimo delle origini, quasi) mangiare carne di venerdi' era 'illecito' come se non piu' usare il profilattico, anzi sicuramente di piu'.
Per intenderci, da tempo immemorabile e fino alla generazione dei nostri nonni mangiare carne il venerdi' per un cattolico era 'peccato mortale', da confessare, senza se e senza ma.
Ovviamente la norma non e' stata 'cancellata', ne c'e' stato un 'cambio dottrinale'; il venerdi' e' il giorno in cui il cattolico si deve dedicare alla mortificazione, a ricordo della Passione di Nostro Signore.
Ma tale 'mortificazione' adesso puo' avvenire in molti modi, e non solo tramite astensione dalle carni; il cattolico di venerdi' e' tenuto, x es, alla preghiera, al volontariato e ad altre attivita' consimili, a memoria della Passione di Nostro Signore.
Che poi non lo faccia e' un'altra storia, cosi' come molti cattolici non vanno a Messa la domenica, disattendendo un altro precetto della Chiesa(il primo); ma appunto la validita' dei precetti non cambia a seconda della quantita' dei fedeli che li osservano.
Il punto e' che in questo caso la dottrina (il venerdi' e' il giorno che il cattolico deve dedicare al ricordo della Passione di Nostro Signore) non e' cambiata, la 'disciplina' si.

Per un cattolico del 2012, usare il preservativo e''illecito', certo , non lo nego; senno' non parlerei di 'dissenso' e non mi dichiarerei 'dissenziente';e il nostro scambio non credo avrebbe avuto ragione di essere:)Quello che nego (per le ragioni di cui sopra) e' che si tratti di un divieto a-storico, irriformabile ,indisputabile e infallibile. e credo/spero/mi auspico/cerchero' di fare tutto quello che posso affinche' la 'disciplina' (perche' di disciplina si tratta) si faccia meno rigida. Dico disciplina perche' la dottrina non cambia, ne puo' cambiare; ma viene sempre approfondita, e non snaturata. (Considera solo le variazioni tra il tomismo 'duro e puro' e 'l'inscindibilita' dell'atto unitivo e procreativo' di Casti Connubii e il personalismo di Evangelium Vitae.)

La disciplina pero' si;e permettere ad un cattolico di poter esercitare la Paternita' responsabile usando metodi che funzionano, dato lo status di 'materia certa' ma non infallibile del divieto sul profilattico, mi sembra in tutta coscienza una battaglia da fare. Sbagliero'? Non sbagliero'? Mi basta sapere che tale 'dissenso' non rompe automaticamente la mia comunione con Roma (stante la liberta' di coscienza e lo status di 'materia certa'ma non infallibile di questo divieto).

(continua)
Claudio ha detto…
Su nozze e divorziati; si, mi sono espresso male, seconde nozze e fuorviante. Comunque, non mi riferivo agli ortodossi ma alle Chiese Cattoliche di rito Orientale, in totale e assoluta comunione con Roma che , pero' hanno una disciplina 'radicalmente diversa per quel che riguarda i divorziati risposati. Sono Cattolici come noi (se non erro il Patriarca dei Cattolici Melchiti benedi' la bara di Giovanni Paolo II), riconoscono il Primato di Pietro etc; ma oltre ad avere le loro tradizioni e le loro liturgie, hanno anche una 'disciplina' diversa per quanto riguarda i divorziati, che dopo un periodo di penitenza possono accedere alla Benedizione Sacramentale che ricordi e sopratutto all'Eucaristia .
Sbagliato? Giusto? Chi lo sa; io so solo che nella Chiesa Cattolica gia' coesistono diverse anime, con 'discipline' diverse su un tema caldo come i divorziati risposati; e che quindi la Chiesa Cattolica non e' esattamente quel monolitico esercito alla credere obbedire combattere di cui sopra.
Claudio ha detto…
Rispondendo alla prima parte del commento: che sia ex cathedra è palessisimo contra facta non fiat argumentum.

E fallo presente a Grisez e a tutti quelli che si sbattono affinche' passi da 'insegnamento certo' a 'insegnamento infallibile'; ne saranno felici:)
Filippo Deidda ha detto…
Hai detto bene:precetto, i giorni di precetto non sono mai stati gli stessi e sono variati come norma positiva della Chiesa.
La questione morale trattata invece è stata definita in maniera irrevocabile, Casti Connubii e Evangelium Vitae chiaramente debbono leggersi in maniera complementare, la scissione tra dottrina e disciplina così come è posta è inaccettabile poiché della Chiesa si salverebbe solo l'insegnamento dogmatico di fede, mentre è punto fermo che sia infallibile anche quello morale. Stabiliscono infatti, come nel caso, non un modo, un come vivere la dottrina ma esplicitano quale sia la dottrina giudicando espressamente la natura e l'essenza degli atti contestati e non appunto il come.
Non c'è bisogno di sbattersi perché passi da certo a infallibile perché è palesemente infallibile ( se il Vaticano non lo ribadisce con dovizia direi che è per motivi diplomatici, se si possa dissentire sull'opportunità della cosa? certamente essendo queste scelte affidate al consiglio umano).
Le chiese orientali hanno un diverso diritto canonico in materia matrimoniale dovuto alla loro costituzione ab origine e dall'autorità propria che perciò hanno ( e che non ha nessun membro della chiesa latina che stia a Montreal o che si chiami Martini), questo distingue matrimonio in fieri e in facto esse, oltre che ad altre condizioni, quando perciò la giurisdizione si esprime per un'imcompletezza ( l'intervento d'autorità è necessario come quello della giurisdizione poiché ha la particolarità ESCLUSIVA di essere un sacramento e un rito pubblico)sono ammesse tali eccezioni.
Resta che nulla di tutto ciò possa constare nella chiesa latina ( obbligazione generale per i suoi membri) e che il matrimonio essendo fondato sul diritto divino e sul diritto cattolico o ortodosso( entrambi accettabili a seconda della giurisdizione), debba sempre prevalere prima quello divino sia indissolubile con tutte le conseguenze del caso.
Claudio ha detto…
"Precetto' non vuol dire 'Feste di Precetto', ma 'Precetti della Chiesa Cattolica.

http://www.vatican.va/archive/ITA0014/__P74.HTM

L'obbligo di andare andare a Messa la Domenica adesso varia da nazione a Nazione,da periodo storico a periodo storico, da cattolico a cattolico? Ricevere l'Eucaristia una volta almeno a Pasqua e' opzionale? E cosi' me la difendi la Tradizione Perenne della Chiesa, la Base della cristianita' etc etc?

Sull'infallibilita' io di fronte a tale incrollabile certezza sono convinto. ti ripeto: fallo presente agli altri, hanno il diritto di sapere! Grisez si batte e sbatte per l'Humanae Vitae dall'Anno del Signore 1968 ed e' ancora li' che lotta insieme a noi. Non se ne sara' accorto, si sa, con l'eta'(e' del 1929)...
(sul serio, qua ormai e' inutile andare avanti; quello che ho da dire l'ho detto, tu pure, il tempo ci dira')

I cattolici di rito orientale; non ho detto che potremmo farlo anche noi, ho solo detto che la Chiesa Cattolica, cosi' com'e', e' piu' variegata di quella monolitica sottospecie di X MAS dello Spirito che tu credi che sia/vorresti che fosse.
Laciamoci cosi', senza rancor...
Filippo Deidda ha detto…
Il precetto comanda la domenica Pasqua e le altre feste comandate ( Catechismo parte III articolo 3 cap 2041)lasciando quindi differenziazione da stabilirsi per autorità positiva ecclesiastica su cosa sia da comandare.
Immagino che Grisez( che confesso di non aver mai sentito prima), non essendo giovane come me, di discussioni come questa ne avrà sentite a volontà perciò riterrà un ulteriore intervento confermativo di ciò che già c'è ( inoltre avesse torto la S.Sede potrebbe farlo anche presente con risposta negativa cose le guadagnerebbe molto in popolarità).
Un solo corpo un solo spirito, ogni diritto è sempre piegato a quello divino.
Condivido totalmente l'ultima frase.
Anonimo ha detto…
Quanta ipocrisia celata dietro a questo blog e chi si identifica con i suoi contenuti. Non c'è niente di peggio che leggere dei protestanti che si professano cattolici e che,esattamente come fanno i protestanti, trattano e considerano la Santa Chiesa Cattolica. Fate prima a riconoscere le vostre tesi protestanti (sono certa che vi accoglieranno a braccia aperte) e fare cadere una maschera nemmeno tanto nascosta.
Daniela
Nipoti Di Maritain ha detto…
Puoi segnalare quale tesi dogmatica (eretica) protestante noi sosterremmo?
Claudio ha detto…
Daniela, qua siamo in attesa!
Nel dubbio, magari i naviganti potrebbero trovare interessanti questo scambio qua


http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/1348041

e quest'altro (contro la scuola di Bologna)

http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it/2011/05/31/padre-cavalcoli-scrive-da-bologna-e-chiama-in-causa-i-bolognesi/

Ne dubito, ma magari i vari anti-conciliaristi capiranno che rifiutare di pacca un intero concilio ecumenico manco fosse stata una specie di woodstock ecclesiale , e la pretesa di decidere cosa e' dottrina tradizionale e cosa no sulla base del libero esame dei testi magisteriali li mette allegramente nella Gehenna degli eretici in cui cercano di infilare gli altri....
Anonimo ha detto…
Voglio sperare che mons. Scola prenda adeguati provvedimenti e faccia fare al prete qua sopra una parentesi significativa di apostolato a Introbio, ad Agra o in qualche posticino comodo del genere.
Anonimo ha detto…
A me sembra che voialtri vi nascondiate dietro a tanti discorsoni filosofico/teologici (o presunti tali) per nascondere una malcelata insofferenza nei confronti di tutto quello che può essere definita "Ortodossia". Probabilmente vi manca il "coraggio" di mettere la vostra apostasia sotto la luce del sole e definirvi luterani, evangelici o molto più probabilmente valdesi, date le loro aperture nei confronti della logica secolarizzata. Più che dei "nipoti di Maritain", sembrate semplicemente gli ennesimi figli illegittimi della puttana modernista giustamente stigmatizzata prima da San Pio X e poi da Pio XII. Nulla di nuovo sotto il sole dunque: morale cattolica fatta a brandelli, "nouvelle-theologie", lettura biblica secondo il metodo storico-critico e via discorrendo, passando attraverso attacchi stereotipati e stravisti nei confronti di coloro che (giustamente oserei dire) vi fanno notare di essere leggermente "fuori" dai binari della Chiesa Cattolica, attacchi che tra le altre cose parrebbero copiati pari-pari da quelli di Umberto Eco ne Il Nome della Rosa (occhio, potrebbe venirvi a chiedere i diritti d'autore).
"Con questi presupposti non possono che collocarsi a destra."
Occhio, che la linea del partito unico l'ha presa Lenin per primo eh ;=)
"Sessualmente repressi"
Fa sorridere il fatto che vi siano più donne nei vari siti che bollate come "integralisti" (Corrispondenza Romana, Radio Spada, Campari & de Maistre ecc. ecc.) che su questo "blog".
Adieu (speriamo)
Marco Salatin ha detto…
Ciao a tutti,
una vita che non vi vedo!! mi è balzato questo link e ci son entrato!!

Bel sito!!

Se avete bisogno di una zampa tecnica chiedetela che vi aiuto volentieri!!!




Nipoti Di Maritain ha detto…
Benissimo!
Grazie della disponibilità.
Ora sento Lorenzo!
Ti facciamo risapere!
Ciao
Niccolò
Anonimo ha detto…
In riferimento al mio commento del 6 marzo, notificherei una risposta a tale articolo pubblicata sul sito Radio Spada: http://radiospada.org/2013/05/16/ma-chi-ci-salvera-dai-progressisti/

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Nipoti di Maritain 01/2016

È uscito il primo numero di Nipoti di Maritain, tutto scaricabile gratuitamente!
Ben 20 autori per un vivace dibattito su Amoris Laetitia, unioni civili e riforma costituzionale. Con un’intervista esclusiva al teologo Andrea Grillo e tante interessanti rubriche.

Scoprilo qui

Call for papers - Nipoti di Maritain n. 03

Cari Amici, stiamo raccogliendo articoli per il terzo numero della rivista di Nipoti di Maritain, che recentemente ha ricevuto il codice ISSN 2531-7040.

Vi presentiamo i quesiti su cui si articolerà il dibattito.
Ambito etico/morale: « Che cosa significa essere padri e madri nell’epoca del trionfo della tecnologia procreativa e dell’inverno demografico? »
Ambito politico/sociale: « Come ti immagini l’Unione Europea nel 2050? »
Ambito pastorale/ecclesiale: « A 500 anni dall’affissione delle tesi di Martin Lutero, quali idee e intuizioni della Riforma Protestante sono vive e vitali? »
Accettiamo interventi di risposta di 600 parole circa da farci pervenire all’indirizzo inipotidimaritain6@gmail.com entro il 15 dicembre 2016. La scadenza è stata prorogata al 31 dicembre 2016.

Senza Dio o con Dio tutto cambia

di Rocco Gumina
La vera libertà è quella che fissa la volontà nella grande e decisiva questione: senza Dio o con Dio (Maurice Blondel, L’azione, 1893).
I fatti di sangue e di terrore che hanno sconvolto Parigi nella serata di venerdì 13 novembre devono spingerci, ahinoi, a riflettere criticamente sullo stato culturale, umano, politico e religioso dei nostri tempi in cui ogni barriera e confine appaiono superati dal marasma non governato e indecifrabile della globalizzazione. Gli esecutori, i mandanti e i responsabili ideali degli attentati nella capitale francese si sono macchiati di un atto che calpesta l’uomo e ogni forma di civiltà. Oltre qualsiasi dubbio, i vari protagonisti della strage possono essere definiti dei “senza Dio”. Infatti, nessun credo religioso di alcuna epoca e cultura può e potrà promuovere la morte violenta di innocenti per l’affermazione del vero culto a Dio. Con l’ennesima strage in territorio francese ed europeo, questi “senza Dio” hanno definitivamente mostrato…